Pronto soccorso Ruggi Salerno, circa 300 accessi al giorno

Pronto soccorso Ruggi Salerno, circa 300 accessi al giorno

19 Agosto 2026 Off Di Pasquale De Rosa

L’Azienda Ospedaliero Universitaria .”San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno registra nell’ultima settimana un volume straordinario di 2.050 accessi al Pronto Soccorso, con una media costante di quasi 300 ingressi giornalieri. Un dato che evidenzia la forte pressione sull’impianto assistenziale del Dea di II livello, ulteriormente aggravata dalle note criticità che limitano la piena operatività dell’ospedale di Battipaglia.
Di fronte a tali numeri, la Funzione Pubblica CGIL di Salerno sottolinea come la tenuta del servizio sia garantita esclusivamente dalla straordinaria abnegazione e dall’elevata professionalità degli operatori sanitari e dei medici che lavorano in corsia. Sindacato e Azienda devono lavorare insieme proprio con questo obiettivo prioritario: restituire a questo DEA di II livello la piena fiducia dei cittadini, valorizzando il lavoro di chi opera quotidianamente con dedizione.
In questa prospettiva, la FP CGIL esprime fiducia per il lavoro complessivo che si sta mettendo in campo.
“Valutiamo positivamente l’impostazione data sulla nuova governance dell’emergenza-urgenza e la volontà di investire su professionisti capaci di ridare il giusto lustro a questa Azienda, a partire da misure importanti come l’introduzione nel Pronto Soccorso del caring nurse per l’assistenza e l’informazione agli utenti e ai familiari — misura emersa dalle proposte sostenute dalla CGIL al tavolo istituzionale in Prefettura per il contrasto alle aggressioni.
In coerente continuità, riproponiamo con forza l’integrazione del mediatore culturale. L’aumento dei turisti e soprattutto la presenza ormai stanziale di molti cittadini di origine straniera sul territorio rendono questa figura fondamentale per superare le barriere linguistiche, agevolare il lavoro dei medici e prevenire incomprensioni e tensioni in sala d’attesa” – dichiara il segretario generale Antonio Capezzuto.

“Tuttavia, affinché questa fase di rilancio sia piena ed efficace, l’organizzazione dei servizi deve viaggiare di pari passo con la massima trasparenza interna. In sede negoziale, l’accordo siglato lo scorso 6 agosto sul piano pluriennale di rientro dallo scostamento dei fondi, a fronte di un passivo che sfiora i 28 milioni di euro di debito accumulato negli anni, ha rappresentato un atto di grande responsabilità del sindacato. Firmare quell’intesa è stato indispensabile per sbloccare la contrattazione integrativa ed evitare il congelamento delle risorse destinate al personale, fermo restando che una cifra di tali dimensioni non è in alcun modo imputabile a chi lavora nei reparti, ma a scelte gestionali delle precedenti direzioni evidentemente sbagliate” – continua Capezzuto.

“Nutriamo fiducia nell’operato del direttore Cantone e della nuova Direzione strategica, in particolare per l’impostazione data sulla governance del Pronto Soccorso e per la volontà di puntare su professionisti in grado di restituire prestigio all’Ospedale. Potremo dire che si sarà davvero invertita la rotta quando sarà tangibile la discontinuità reale con le dinamiche del passato. Negli anni si sono consolidate prassi informali e logiche che hanno preteso di sostituirsi alle sedi titolate, creando rendite di posizione per chi pensava di detenere il potere aziendale, a vantaggio di pochi e a danno della comunità dei dipendenti. La nuova Direzione ha l’opportunità e il compito di garantire regole certe e zero ingerenze. Il Ruggi deve diventare una vera ‘casa di vetro’, improntata alla massima trasparenza e all’imparzialità su procedure di mobilità interna, commissioni concorsuali e percorsi di carriera. Solo allora l’azione di rilancio potrà dirsi pienamente compiuta, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e per un diritto alla cura di qualità a garanzia dei cittadini” – conclude il segretario generale Capezzuto.