Poliambulatorio di Battipaglia, l’ASL Salerno si barrica dietro il silenzio

Poliambulatorio di Battipaglia, l’ASL Salerno si barrica dietro il silenzio

16 Settembre 2026 Off Di La Redazione

UIL FPL: “Nessuna risposta sull’accesso agli atti, negata la trasparenza ai cittadini e ai lavoratori. Presentata istanza di riesame al RPCT.”

Scaduti i 30 giorni previsti dalla legge senza alcuna risposta da parte dell’ASL Salerno, la segreteria provinciale della UIL FPL Salerno rompe il silenzio aziendale e rilancia la battaglia per la trasparenza sul trasferimento del Poliambulatorio del Distretto 65 di Battipaglia.

 Il sindacato ha formalmente depositato un’istanza di riesame davanti al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dell’Azienda sanitaria.

L’istanza originaria di accesso agli atti mirava a fare chiarezza sui criteri organizzativi, sui tempi di preavviso record (un solo giorno lavorativo) e sull’adeguatezza logistica dei locali della nuova Casa di Comunità di via Fiorignano, a fronte dello svuotamento della storica sede di via Gonzaga. Un trasferimento che ha già sollevato forti preoccupazioni per le fasce più fragili della popolazione e per il personale in servizio.

Ecco il testo della nota della segreteria territoriale del sindacato che  ha accompagnato  la pubblicazione sui principali social dell’istanza di riesame presentata al RPCT e dell’istanza originaria di accesso agli atti presentata alla fine dello scorso mese di luglio all’Azienda Sanitaria Locale di Salerno.

“La UIL FP Salerno ha presentato un’istanza di riesame, ai sensi dell’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 33/2013, al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell’ASL Salerno.
L’iniziativa si è resa necessaria a seguito della mancata risposta dell’ASL all’istanza di accesso civico generalizzato presentata il 27 luglio, con la quale erano stati richiesti gli atti e le relazioni tecniche relativi al trasferimento del Poliambulatorio di Battipaglia da via Gonzaga a via Fiorignano.
Una questione di interesse pubblico e sindacale sulla quale riteniamo necessario fare chiarezza, per conoscere le motivazioni alla base della scelta della nuova sede e verificare, in particolare, l’adeguatezza della struttura, la continuità dei servizi e i livelli assistenziali garantiti ai cittadini