Amalfitana e Sorrentina, bruciano i boschi di una dei posti più belli del mondo
16 Settembre 2026
Incendi boschivi. Storie di ordinaria distruzione dell’ambiente. Cattiveria, patologie ed interessi economici non si fermano neanche dinanzi alle perle del turismo Campano. Danni ingenti alla macchia mediterranea, per fortuna non alle persone o alle abitazioni, tranne che in un borgo di Agerola, al confine tra Napoli e Salerno, dove alcune case sono state evacuate per precauzione. È l’emergenza dell’altra notte che ha interessato la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, da Positano fino all’area di Vico Equense e Agerola, con le fiamme alimentate dal forte vento. Il rogo, appiccato in più punti, ha interessato anche le zone di Tordigliano, Monte Comune e Arola, arrivando sul versante Sorrentino.
Due Canadair e diversi elicotteri sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento, rese difficili dal vento e dalla conformazione impervia dei versanti. Chiuso un tratto della statale 163 Amalfitana in entrambe le direzioni, nel territorio tra Piano di Sorrento e Vico Equense. In serata, secondo l’aggiornamento dei vigili del fuoco, la situazione è in miglioramento. Sul versante della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, l’incendio è sostanzialmente estinto e l’intervento principale delle squadre a terra è concluso, mentre restano da effettuare operazioni di bonifica per braci e ceneri residue.
“In undici anni non ho mai visto una cosa del genere”, racconta il sindaco di Amalfi, Daniele Milano. “Non so chi ci sia dietro questi incendi, ma sicuramente – dice – non si tratta di roghi naturali”. Le fiamme, spiega, “durante la notte sono arrivate vicino alle case. Per fortuna non si registrano danni alle abitazioni e alle persone, ma sicuramente a giardini e terrazzamenti agricoli”. “L’ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa”, conferma la sindaca di Positano, Gabriella Guida.
Il fronte più preoccupante, precisa, è stato quello che da Positano si dirige verso Vico Equense. Tra le conseguenze, aggiunge, “ci sono anche alberi secolari andati distrutti, con il timore di possibili problemi di dissesto idrogeologico”. Ad Agerola il vicesindaco Luca Mascolo parla di “azione criminale” e sottolinea che “decine di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo”, con le fiamme che hanno lambito abitazioni e strutture ricettive. “Se sarà confermata la natura dolosa, chi lo ha fatto – ammonisce – ha messo in pericolo persone, abitazioni e un territorio già fragile”. “Qui non si bruciano soltanto alberi – ammonisce – si mette a rischio la montagna e, con essa, la sicurezza della comunità”.



