Parcheggio “Ruggi”, ingiusto pedaggio per i lavoratori esterni
23 Luglio 2026Caos e forte tensione fin dalle prime ore del mattino all’ospedale “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per l’entrata in vigore del pagamento del parcheggio destinato ai lavoratori delle ditte esterne. Una misura che impone un costo di 2 euro al giorno a circa 500 operatori — tra addetti alle pulizie, alla mensa, manutentori e vigilanza — scatenando immediate proteste, disagi alla viabilità e un profondo senso di ingiustizia. Di fronte a quello che definisce un’ ennesima ed inaccettabile soprattassa fragili, il sindacato Fiadel ha inviato una richiesta formale al prefetto di Salerno per l’immediato avvio della procedura di raffreddamento e conciliazione dei conflitti, chiedendo la sospensione del provvedimento e la convocazione d’urgenza di un tavolo istituzionale con l’Azienda Ospedaliera, la Regione Campania e le ditte appaltatrici.
A farsi portavoce dell’indignazione dei lavoratori è il dirigente sindacale FIADEL Giuseppe Ventura: “Siamo di fronte a un provvedimento ingiusto, discriminatorio e calato dall’alto senza alcun preavviso né confronto con i rappresentanti dei lavoratori. È inaccettabile tracciare una linea di demarcazione tra lavoratori di ‘serie A’ e lavoratori di ‘serie B’ all’interno dello stesso ospedale: mentre il personale strutturato continua ad accedere gratuitamente, a chi garantisce ogni giorno i servizi essenziali per l’igiene, la sicurezza e il funzionamento della struttura viene chiesto di pagare per andare a lavorare. Per molti di questi operatori, spesso impiegati con contratti a part-time e retribuzioni ridotte, uno scalzo di 2 euro al giorno rappresenta un peso economico insostenibile che rischia di spingerli a dover rinunciare al posto di lavoro. Il lavoro è lavoro e merita la stessa dignità e rispetto per tutti. Chiediamo la sospensione immediata di questa misura e un intervento urgente del prefetto prima che la situazione precipiti definitivamente”.
A farsi portavoce dell’indignazione dei lavoratori è il dirigente sindacale FIADEL Giuseppe Ventura: “Siamo di fronte a un provvedimento ingiusto, discriminatorio e calato dall’alto senza alcun preavviso né confronto con i rappresentanti dei lavoratori. È inaccettabile tracciare una linea di demarcazione tra lavoratori di ‘serie A’ e lavoratori di ‘serie B’ all’interno dello stesso ospedale: mentre il personale strutturato continua ad accedere gratuitamente, a chi garantisce ogni giorno i servizi essenziali per l’igiene, la sicurezza e il funzionamento della struttura viene chiesto di pagare per andare a lavorare. Per molti di questi operatori, spesso impiegati con contratti a part-time e retribuzioni ridotte, uno scalzo di 2 euro al giorno rappresenta un peso economico insostenibile che rischia di spingerli a dover rinunciare al posto di lavoro. Il lavoro è lavoro e merita la stessa dignità e rispetto per tutti. Chiediamo la sospensione immediata di questa misura e un intervento urgente del prefetto prima che la situazione precipiti definitivamente”.
La Fiadel ribadisce che, in assenza di risposte concrete e della revoca del balzello a carico dei lavoratori degli appalti, metterà in campo ogni forma di mobilitazione e protesta consentita dalla legge a tutela dei diritti e della dignità di tutti gli operatori dell’ospedale “Ruggi”.


