Nursing Up, solo il 3,8% delle strutture previste dal PNRR è pienamente operativo
1 Maggio 2026Solo il 3,8% delle strutture previste dal PNRR è pienamente operativo: è questo il dato che emerge dalla Relazione della Corte dei Conti (aprile 2026, audizione 28 aprile) sul Documento di Finanza Pubblica. Un quadro che, secondo il Nursing Up, certifica il fallimento della sanità territoriale.
«Basta con i successi di carta: qui siamo davanti a un sistema che non regge», attacca Antonio De Palma. «Non è una denuncia sindacale, sono numeri ufficiali della Corte dei Conti».
CASE DI COMUNITÀ SENZA INFERMIERI: IL PNRR È UN GUSCIO VUOTO
Su 1.715 Case della Comunità, solo 66garantiscono servizi completi h24; gli Ospedali di Comunità attivi sono 163 su 594. «Strutture che nella maggioranza dei casi non rispettano il d.m. 77/2022 — denuncia De Palma —, con un monitoraggio definito “al buio”, 57 milioni di prestazioni in lista d’attesa nel 2025 e solo Lazio e Basilicata con dati in tempo reale».
Intanto, la spesa sanitaria viene ridotta di 2,46 miliardi e il rapporto spesa/PIL scende al 5,88% nel 2029.
LA FUGA DEGLI INFERMIERI: UNA EMERGENZA NAZIONALE
Le dimissioni 2025 segnano una fuga strutturale: Lombardia 1.605, Veneto e Toscana circa 800, Emilia-Romagna e Piemonte 600, Campania 345, circa 200 in Puglia, Sardegna, Liguria, Marche e Friuli-Venezia Giulia. «I dati Agenas e Ministero certificano un sistema che perde pezzi: Calabria sotto soglia territoriale, criticità nei LEA per Sicilia e Provincia di Bolzano. Senza personale, infermieri di famiglia e assistenza domiciliare restano sulla carta».
PNRR IN RITARDO E COSTI CHE AUMENTANO
La rimodulazione del piano ha ridotto le strutture fisiche, spostando risorse sulla telemedicina. «Siamo in ritardo critico sull’assistenza domiciliare — evidenzia De Palma — e la nona rata da 12,8 miliardi è legata all’operatività reale. L’Italia dichiara il 63,7% degli obiettivi raggiunti, ma paga 2,8 miliardi di interessi passivi».
DIFESA VS SALUTE: LA SCELTA POLITICA
Il Documento di Finanza Pubblica 2026 prevede l’utilizzo dei “Fattori Rilevanti” UE (Regolamento 2024/1263) per destinare 0,15% del PIL, circa 3,7 miliardi, alla Difesa.
«State trovando miliardi per gli armamenti mentre la sanità territoriale resta senza infermieri», accusa De Palma. «Se la flessibilità europea vale per le armi, deve valere per il personale sanitario».
LA RICHIESTA E L’ULTIMATUM
«Serve uno sblocco immediato dei vincoli di spesa e un piano straordinario di assunzioni: mancano oltre 20mila infermieri di famiglia e comunità. Senza professionisti, il PNRR sanitario resta un guscio vuoto».
Il Nursing Up chiede un confronto urgente con il Governo: senza risposte immediate, il sindacato è pronto ad avviare nuove iniziative di mobilitazione nazionale.


