Napoli, Synergy 2026: confronto internazionale sull’uro-oncologia
25 Maggio 2026 C’è Napoli al centro di un incontro internazionale dedicato alla gestione multidisciplinare dei tumori urologici localmente avanzati e oligometastatici, vale a dire tumori con un numero limitato di sedi secondarie. L’appuntamento è per giovedì 28 e venerdì 29 maggio, ospitato nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
È qui che prenderà il via la seconda edizione di SYNERGY – Symposium for Multidisciplinary Advancement in Urological Oncology, evento presieduto dal professor Ciro Imbimbo e con il coordinamento scientifico del dottor Savio Domenico Pandolfo.
A confermare il valore scientifico dell’iniziativa, SYNERGY 2026 ha ottenuto l’endorsement degli Young Academic Urologists (YAU) della European Association of Urology (EAU), il gruppo che riunisce i giovani urologi accademici più attivi a livello europeo nella ricerca e nell’innovazione clinica. Un simposio che riunirà urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi, medici nucleari e rappresentanti dei pazienti, con l’obiettivo di promuovere un modello di cura sempre più integrato, aggiornato e centrato sulla persona.
La composizione del Comitato Scientifico testimonia il respiro nazionale e internazionale del simposio, con una stretta collaborazione tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e alcuni dei principali centri accademici italiani ed europei: l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, l’Università degli Studi dell’Aquila e prestigiosi centri francesi di riferimento in uro-oncologia.
Il programma scientifico sarà articolato attorno alle tre principali neoplasie urologiche: tumore del rene, tumore della prostata e carcinoma uroteliale. Ogni sessione partirà da un caso clinico reale e si svilupperà attraverso un percorso che metterà insieme linee guida, evidenze scientifiche, ricerca emergente e prospettiva del paziente. Un metodo pensato per collegare la pratica clinica quotidiana alle più recenti innovazioni terapeutiche e chirurgiche. «SYNERGY nasce per unire: l’esperienza dei senior, l’energia dei giovani, la precisione delle linee guida e il valore dell’innovazione», sottolinea il professor Ciro Imbimbo, direttore della Unità Operativa Complessa di Urologia.
Elemento centrale dell’edizione 2026 sarà la nuova Global MDT Perspectives Section, una sessione dedicata al confronto tra i modelli di gestione multidisciplinare adottati in Europa, Asia e Stati Uniti. Le tre prospettive saranno affidate ad Alessandro Volpe, Peter Chiu e Riccardo Autorino, con l’obiettivo di mettere a confronto approcci differenti e individuare buone pratiche utili anche nei diversi contesti sanitari.
«La Global MDT Perspectives Section nasce da una domanda semplice: come gestiscono lo stesso paziente, oggi, un team europeo, uno asiatico e uno americano? La risposta è meno scontata di quanto sembri», spiega il dott. Savio Domenico Pandolfo, coordinatore scientifico di SYNERGY.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla chirurgia robotica, con interventi live e sessioni semi-live su passaggi tecnici complessi. Le live surgery saranno affidate a giovani chirurghi di rilievo internazionale, sotto la supervisione di tutor senior, confermando la vocazione formativa del simposio e l’attenzione al passaggio di competenze tra generazioni.
La centralità del paziente sarà garantita dalla partecipazione attiva delle associazioni PaLiNUro, Europa Uomo e ANTURE, coinvolte nelle sessioni cliniche e nei Multidisciplinary Tumour Board. La loro presenza porterà nel confronto scientifico il punto di vista di chi vive direttamente la malattia, contribuendo a orientare le decisioni cliniche non solo sull’efficacia dei trattamenti, ma anche sulla qualità di vita. Tra le novità dell’edizione 2026 anche una Local MDT Section, interamente in italiano, dedicata al territorio campano. La sessione affronterà il rapporto medico-paziente nel percorso oncologico, il ruolo dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari nella pratica clinica quotidiana e le prospettive della Rete Oncologica Campana, con la discussione di casi clinici simulati da parte di specialisti del territorio. Il programma comprenderà inoltre letture magistrali, sessioni dedicate ai bisogni clinici ancora insoddisfatti nel carcinoma uroteliale non muscolo-invasivo, approfondimenti sulle terapie integrate e una registrazione live del podcast Uro Focus, pensata per portare i contenuti del simposio anche oltre la sede congressuale.
«In un’epoca di trasformazione clinica e scientifica, aggiornarsi non è più un’opzione: è una responsabilità condivisa verso i nostri pazienti», conclude Imbimbo.
Per il Direttore Generale dell’AOU Federico II Elvira Bianco: «L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli conferma il proprio ruolo strategico nella rete delle cure ad alta complessità e della chirurgia avanzata di altissima specializzazione. Un appuntamento di respiro internazionale che valorizza la capacità della nostra Azienda di coniugare assistenza, ricerca, innovazione tecnologica e formazione, mettendo al centro i bisogni dei pazienti».


