Caldo africano senza tregua: Italia in piena terza ondata con picchi oltre i 40 gradi

Caldo africano senza tregua: Italia in piena terza ondata con picchi oltre i 40 gradi

13 Luglio 2026 Off Di Giampiero Pane

Onda di calore: si prevedono queste temperature torride almeno fino al 20 di  luglio.

Inizio questa veloce analisi meteo facendo riferimento al film tratto dal celebre romanzo antimilitarista di Erich Maria Remarque “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (titolo originale: Im Westen nichts Neues). Con l’arrivo di una intensa ondata di caldo sul nostro Paese, l’estate 2026 si sta confermando come una delle più critiche degli ultimi decenni, segnata da una persistente e invadente presenza dell’anticiclone nordafricano. Questa vasta cupola di alta pressione si presenta ormai sempre più frequentemente, non rappresenta più un evento eccezionale, ma una condizione strutturale che ha sostituito l’anticiclone delle Azzorre, che in passato garantiva la normalità per l’estate italiana.Le ultime proiezioni meteorologiche indicano infatti il rafforzamento dell’anticiclone subtropicale africano, destinato a spingersi con decisione verso il Mediterraneo centrale. Già dall’inizio della prossima settimana, la configurazione sinottica attuale, con una caratteristica forma ad “Omega” (per la sua forma che richiama quella della lettera greca), oltre a bloccare il flusso perturbato, richiamerà aria molto calda direttamente dall’entroterra sahariano La risalita della massa d’aria di origine sahariana verso il bacino del Mediterraneo è favorita dal ricorrente e prolungato blocco anticiclonico, che impedisce il transito di correnti più fresche atlantiche e che, invece, produce temperature costantemente al di sopra delle medie del periodo. Secondo i dati diffusi recentemente dal servizio Copernicus, il mese di giugno 2026 è stato il più caldo di sempre sull’Europa Occidentale, con anomalie termiche che in alcune regioni, come in Francia, hanno superato anche i record storici del 2003. L’Italia, sebbene rimasta finora parzialmente ai margini in questi eccessi termici, per la prossima settimana sarà più direttamente investita da unonda di calore. Ne conseguirà un progressivo aumento delle temperature su tutte le nostre regioni Il caldo, in occasione di questa nuova ondata, risulterà più intenso al Centro-Sud e leggermente più attenuato al Nord, dove però risulterà molto afoso, così come lungo le coste in genere. Potremmo avere punte di 36-38°C nelle grandi città, anche superiori in Sardegna e in Sicilia, dove potrebbero essere facilmente superati i 40-42°C.Queste anomalie sono evidenti dalla mappe a 1500 metri, alla quota isobarica di 850 hPa, dove le simulazioni modellistiche indicano temperature con valori tipici del deserto del Sahara, tuttavia sulle nostre regioni occidentali tirreniche e sulle isole maggiori la presenza del mare, con la sua umidità, potrebbe rendere questi valori particolarmente sgradevoli se non addirittura opprimenti, con una crescente sensazione di afa, con un disagio fisiologico molto elevato. Oltre alla risalita del caldo avremo anche un altro fenomeno, che tingerà i cieli italiani di tonalità giallastre e grigiastre. Il fenomeno consiste nella risalita di polvere sahariana, che offuscherà il cielo di molte regioni. L’irruzione di polvere del Sahara: a inizio settimana raggiungerà la Francia del nord. In Italia il fenomeno diventerà particolarmente importante tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio. Secondo le previsioni del modello europeo, la grande massa di polvere desertica in sospensione avrà una intensità particolarmente elevata sulla Sardegna. Al momento, i modelli meteorologici suggeriscono che questa ondata di caldo della stagione potrebbe protrarsi almeno fino al 20 luglio. Solo dopo tale data si intravede, seppur con una bassa attendibilità previsionale, la possibilità di un cambiamento nella circolazione atmosferica, con la possibile discesa di una saccatura verso l’Europa Centrale che potrebbe parzialmente coinvolgere anche il nostro Paese.