Napoli, ieri e oggi bollino rosso: attenti ai colpi di calore

Napoli, ieri e oggi bollino rosso: attenti ai colpi di calore

12 Agosto 2026 Off Di Marco Magliulo

La città che un tempo era nota per la mitezza del clima (pensiamo a Leopardi, a Virgilio e a tanti altri personaggi famosi e meno famosi che qui si sono rifugiati per trarre vantaggio dal clima e dall’aria salubre che la capitale del Mezzogiorno offriva) oggi finisce malamente nell’elenco delle città più calde d’Italia.

L’intero stivale, e Napoli non fa eccezione, è ancora alle prese con la quarta ondata di calore che, dopo giorni, non accenna ad allontanarsi. L’afa che ti toglie il fiato e ti blocca il respiro non molla, la Penisola con caldo estremo con temperature massime danzano paurosamente intorno ai 40 gradi. Siccità, incendi, aumento della temperatura. Trenta i gradi (misurati) riscontrati nelle acque di superfice del mare Mediterraneo.

Oramai l’allarme non riguarda solamente le incongruenze climatiche e i gravi danni all’ambiente. Tutto questo è già storia. Secondo gli esperti – sulla medesima posizione anche l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) – le alte  temperature stanno creando  problemi seri alla salute, “intralciando” i meccanismi di gestione dell’organismo umano. 

Si stima che le ondate di calore abbiano comportato un aumento di decessi annui di oltre  546mila unità a livello planetario di cui 10mila   nella sola Europa.

Consiglio del giorno degli esperti ai napoletani: chi può resti a casa in ambienti ventilati e climatizzati. Chi è sprovvisto ne ricerchi. Sono diverse le istituzioni religiose, quelle di volontariato, quelle laiche e private che offrono questi conforti.

Chi ha necessità di spostarsi lo faccia nelle ore meno calde e con tutte le precauzioni del caso. Il rischio di contribuire ad aumentare certe statistiche è reale, soprattutto per anziani, persone fragili, ammalati cronici e bambini.