Liste d’attesa, i pensionati contro la Regione: “Prima i ritardi, ora anche la beffa del ticket”
23 Luglio 2026“Non bastavano i ritardi spaventosi delle liste d’attesa, ancora più gravi e rischiosi per gli anziani stante l’oggettiva fragilità’ delle persone in età più avanzata. Ora al danno si unisce anche la beffa di dover pagare il ticket se non si è comunicata la rinuncia alla prenotazione dopo aver scelto la strada dell’esame a pagamento per non aspettare mesi”.
Lorenzo Medici, responsabile della Cisl Pensionati di Napoli, esprime un netto no alla posizione della Regione e alla conseguente delibera dell’Asl NA 2 Nord che hanno avviato le procedure per riscuotere da quelli che non hanno comunicato di voler fare a meno dell’esame richiesto.
“Sono ritenuti – protesta Medici – colpevoli di ingolfare le liste d’attesa perché non dicono che vanno dal privato. E’ un fatto ridicolo soprattutto se si pensa che secondo l’Asl, basterebbe utilizzare una app dedicata. Ma lo sanno quanto è complicato per i pensionati smanettare sulla rete? E’ una punizione aggiuntiva per loro, già costretti a servirsi di altri solo per avviare un percorso burocratico che spesso non si completa”.
La Fnp di Napoli pone un tema che è molto più urgente da affrontare. “Agenas – conferma Medici – segnala che il nostro territorio ha circa l’85% di visite programmabili entro i 120 giorni, che poi diventano anche doppi e tripli quando si chiedono, come accade spesso, esami aggiuntivi. Un dato del genere stride contro la più bassa aspettativa di vita esistente dalle nostre parti, a conferma che non siamo purtroppo una comunità in perfetta forma. C’è qualcosa che non va, evidentemente. Si farebbe bene perciò per restituire credibilità alla nostra sanità ad intervenire per affrontare questo problema, anziché costringere i pensionati a sopportare un altro, ennesimo ed insostenibile peso”.



