“Le ragazze del MalEssere” – II
5 Maggio 2026“Le ragazze del MalEssere”, scritto da Laura Cesarano Jouakim, professoressa e giornalista, è uno di quei libri che ti costringono a fermarti e a guardare ciò che accade intorno a te, proprio come fa l’autrice. Quest’ultima, infatti, parte dall’osservazione del nuovo fenomeno sociale del “malessere” e, attraverso le storie delle sue allieve, arriva a riflettere su vari temi fondamentali riguardanti la nostra contemporaneità.
La figura del bel “principe azzurro”, che abbiamo sempre ritrovato nei film o nei libri, è ormai stata sostituita da quella del “malessere”, una versione tarocca del “bello e dannato” tanto amato dal mondo femminile. Il “malessere” è la reincarnazione dei comportamenti negativi: è maltrattante, abusante, prepotente, manipolatore, egocentrico e infedele. È l’apoteosi di tutto quanto tossico possa trovarsi in un solo uomo. L’autrice descrive perfettamente questa figura e lo fa utilizzando lo “slang giovanile”, il che rende il libro molto più scorrevole ed adatto ai ragazzi della nostra età.
Inoltre, i capitoli sono brevi e all’inizio di ciascuno è inserita una frase di un libro, un film o una canzone. Ho molto apprezzato questo particolare poiché credo renda il tutto ancora più interessante e piacevole da leggere.
Ma il libro non si limita a questo, l’autrice parla della storia di ciascuna allieva usando nomi simbolici in modo tale che nessuna possa riconoscersi in esse e che, allo stesso tempo, ciascuna ragazza possa riconoscervi una parte di sè. Infatti, partendo dal fenomeno del “malessere”, si arriva a discutere anche di altri argomenti estremamente reali e attuali. Uno di questi è la lotta continua per la perfezione e la ricerca spasmodica della bellezza, che porta le giovani di oggi a soffrire e ad essere più fragili. È proprio questa fragilità, questa infinita insicurezza, che fa credere alle ragazze di tutte le età di aver trovato l’amore in un ragazzo che le usa come oggetti, perché, infondo, “accettiamo l’amore che pensiamo di meritare”, come suggerito dalla commedia del 2012 “noi siamo infinito”, diretta da Stephen Chbosky. Questo ci mostra come l’opinione che abbiamo di noi stessi ci influenza costantemente nel modo di relazionarci con gli altri.
L’autrice spiega anche le tipiche fasi del corteggiamento di un malessere, che sono ormai carta conosciuta, che includono il love bombing: un fenomeno per il quale il ragazzo è inizialmente dolce, attento e sembra essere l’uomo perfetto, per poi passare alla fase successiva: il ghosting, cioè il ragazzo scompare e ha un comportamento evitante nei confronti di quella che dovrebbe essere la ragazza che ama. Questo fa credere alle vittime di essere sbagliate e a cercare ancora di più le attenzioni del compagno. Queste relazioni, alquanto tossiche, non sempre finiscono bene. Oggi una donna ogni 3 giorni muore a causa di un partner, ex partner o un pretendente respinto. Questo accade anche a causa della legge, come ci suggerisce Laura, che non agisce tempestivamente dopo una denuncia, non tutelando così le vittime. Il libro esplora apertamente il tema del femminicidio e la violenza di genere, fornendo anche dati ed esempi al suo interno. Viene discusso anche il fenomeno del “catcalling”, ormai troppo normalizzato nella nostra società, cioè la molestia verbale in strada: fischi, battutine, versi e apprezzamenti volgari che vengono difesi con la tipica frase “sono solo complimenti”. La verità è che no, non lo sono, e non è normale che, ad oggi, non esiste donna che non abbia avuto anche solo un’esperienza di questo tipo. Non è ancora ben chiaro, purtroppo, il concetto di consenso: no è no.
Ciò che però non è da tralasciare, è che anche le donne hanno iniziato a praticare catcalling e, a volte, possono anche essere peggio degli uomini. L’autrice infatti non demonizza l’uomo, ma parla di ciò che vede, senza fornire giudizi. Infatti, viene discussa anche la solidarietà femminile, cioè si sottolinea che spesso le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse: a partire dagli insulti per arrivare alla vendita del proprio corpo.
Ovviamente, questi sono solo alcuni dei fenomeni osservati ed esplorati all’interno del libro. Io ho apprezzato molto questa lettura e credo che, come me, altri ragazzi e ragazze dovrebbero cimentarvisi, poiché, in un mondo dove persino le bambine sono alla ricerca del “malessere”, questo libro risulta necessario. Infatti, l’autrice non si limita a denunciare il problema, ma offre spunti di consapevolezza e parla direttamente alle ragazze, come se volesse prenderle per mano e rassicurarle “non siete sole e non dovete accontentarvi del dolore”. Personalmente, ho molto apprezzato come Laura Cesarano Jouakim ha affrontato queste tematiche, con uno stile semplice ma incisivo, che porta ad una riflessione profonda. In conclusione, è davvero un libro che consiglierei a tutti, perché il primo passo per la guarigione di questa società è la consapevolezza.
*liceale Istituto Alessandro Manzoni Caserta


