L’Aiop Campania minaccia il blocco dei ricoveri, i sindacati della sanità privata si mobilitano

L’Aiop Campania minaccia il blocco dei ricoveri, i sindacati della sanità privata si mobilitano

23 Agosto 2026 Off Di Pasquale De Rosa

Sale la protesta del privato accreditato che vive grazie ai finanziamenti pubblici e va in affanno se quelle risorse sono insufficienti o arrivano in ritardo. Così scendono in campo i  sindacati della Sanità privata che, in Campania sono pronti alla mobilitazione. Tutto ciò a seguito delle decisioni assunte dall’assemblea generale regionale di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) lo scorso 4 agosto, nelle quali si annuncia la sospensione dei ricoveri programmati a partire dal prossimi 16 settembre, e così la Uil Fp , alla quale si è associata anche la Fp Cgil, ha proclamato lo stato di agitazione dell’intero comparto.

La protesta, spiega la Uil, “di fronte al perdurante silenzio delle istituzioni regionali”.
Lo stop e la riduzione dei costi del personale in esubero, sono infatti subordinati alla richiesta avanzata dall’Aiop alla Regione di programmare le risorse per la sanità privata definendo i fabbisogni assistenziali e i tempi di pagamento.
In una lettera al governatore Roberto Fico, al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, al direttore generale della tutela della Salute Ugo Trama, al presidente dell’Aiop Sergio Crispino e ai prefetti, la Uil Fp chiede “l’apertura di un tavolo istituzionale su programmazione sanitaria, tariffe e Lea” e per discutere, nel contempo, “della tutela dei lavoratori delle case di cura associate ad Aiop, del rispetto dei diritti contrattuali e delle retribuzioni correnti”. Il sindacato ha inoltre indirizzato all’Aiop una formale diffida, “chiedendo di astenersi da iniziative unilaterali di blocco dei ricoveri, contrazione occupazionale o riduzione dell’orario di lavoro”.
“Non permetteremo a nessuno di trasformare le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata in scudi umani per rivendicazioni economiche o guerre di budget tra le strutture datoriali e la Regione Campania – avverte il segretario generale della Uil Fp Napoli e Campania Vincenzo Torino – Il rischio d’impresa non può e non deve gravare sulle retribuzioni dei dipendenti, già penalizzati da intollerabili ritardi nel pagamento degli stipendi con la pretestuosa scusa delle pendenze della pubblica amministrazione. La Regione – incalza il segretario – smetta di confrontarsi solo con la parte datoriale e apra un tavolo di confronto aperto anche con le Organizzioni  sindacali”.