La Regione Campania “promuove” le case di Comunità
12 Agosto 2026Le Case di Comunità sono strutture territoriali – dice in una nota l’Ente di Palazzo Santa Lucia – pensate per semplificare l’accesso ai servizi sanitari e offrire ai cittadini un punto di riferimento chiaro, vicino e facilmente raggiungibile.
All’interno di queste strutture sono riuniti diversi servizi sanitari e socio-sanitari, che permettono di rispondere ai bisogni di salute ordinari in modo più coordinato. Non si tratta di strutture dedicate alle emergenze, ma di luoghi in cui il cittadino può essere accompagnato lungo il proprio percorso di cura.
Qui è possibile effettuare visite specialistiche, esami diagnostici di base e accedere al punto prelievi. È inoltre presente il servizio CUP, che consente di prenotare e gestire appuntamenti anche attraverso strumenti digitali.
Le Case di Comunità si organizzano in HUB e SPOKE, con diversi livelli di servizi, ma con un obiettivo comune: garantire una presa in carico continuativa.
Al loro interno operano équipe multiprofessionali composte da medici, infermieri e altri specialisti che collaborano per seguire il paziente nel tempo.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 consente di condividere le informazioni tra i diversi professionisti coinvolti. Con il consenso del cittadino, i dati sono accessibili in modo sicuro e permettono di migliorare il coordinamento, ridurre le frammentazioni e aumentare la qualità delle cure.
Le Case di Comunità rappresentano quindi un elemento centrale per una sanità più accessibile, integrata e vicina alle persone.
Per consultare il proprio FSE 2.0 è necessario disporre di credenziali SPID, CNS o CIE.
L’accesso può avvenire tramite l’app SINFONIA Salute, disponibile su App Store e Google Play, oppure attraverso Browser sul sito sinfonia.regione.campania.it.



