Italia e Scozia si incontrano a Sorrento: il suggestivo matrimonio di Alessandro e Rosa Angela

Italia e Scozia si incontrano a Sorrento: il suggestivo matrimonio di Alessandro e Rosa Angela

12 Luglio 2026 Off Di Gaetano Milone


Un matrimonio da favola, nella sua Sorrento, con rito civile nella storica cornice del museo Correale (da tutti riconosciuto come il più bel museo privato d’italia) e poi all’hotel Tramontano, con la casa natale del Tasso, sulle cui terrazze fu composta dai fratelli De Curtis, la ,famosa “Torna a surriento”. dedicata all’allora ministro Zanardelli-Un rientro in patria, tra gli affetti familiari, per Alessandro Scotti, chimico industriale, da oltre vent’anni ad Aberdeen in una Compagnia del comparto petrolifero e Rosa Angela Colamarino ,Research Techinician presso l’Institute of Medical Sciences della University of Aberdeen, desiderosi di “ufficializzare” il loro sogno d’amore.E nel famoso albergo storico sorrentino di proprietà del Presidente di FederalberghiCampania, Costanzo Iaccarino, sotto la professionale regia del direttore Rino Martelllo, del Maitre Maurizio Schettino e dello chef Pasquale di Meglio, si è svoltala seconda parte della cerimonia con “rito scozzese” con il cornamusiere Nick McVicar. “Il rito beneaugurale dell’ “ hanfasting o “ tie-knotting -ci spiega Alessandro,-consiste nell’avvolgere le mani degli Sposi in stole di lana tartano a formare un nodoche viene poi stretto in maniera forte dagli sposi nel gesto di rimuovere la mano.Questo simboleggia da un lato che l’amore vero non soffoca o stritola ( le mani cheriescono a muoversi liberamente sotto le stole) mentre l’amore che cimenta è duraturo forma un nodo fortissimo che non deve sciogliersi mai. Le stole annodate vengono rinchiuse in uno scatolino ed aperto mai. Questo era un rito d’uso anche tra i Romani, andato ormai perduto mentre in Scozia è di buon augurio per i novelli sposi.In un’atmosfera familiare, Alessandro tra le note musicali del professionale Giovanni Iaccarino e lo sguardo commosso della mamma Rosita,- il papà Eduardo lo guidava dal cielo – ha poi spiegato al ristretto ma familiare numero di invitati ( i fratelli di Rosa Angela, Patrick e Milan,colleghi di lavoro, amici-parenti – OrsolaMiccio, Saveria e Francesco Maddaloni, Elena e Rico Fiorentino, Giovanni e LuciaScotti, famiglia Massa), la scelta di intitolare i tavoli a tappe della sua vita insieme aRosa Angela, ed al figliuolo Edoardo. Un momento particolare di commozione la consegna da parte del fratello di Rosa Angela, dell’anello di fidanzamento della mamma. Una giornata particolare, intensa, con la consegna delle bomboniere e di una pergamena del Presidente dela Federazione Alzheimer Italia “protagonisti di questa iniziativa capace di trasformare un simbolo in concreti valori umanitari”.