Al Liceo Manzoni di Caserta presentato “Sardegna magica e misteriosa”
11 Luglio 2026
Un itinerario tra antropologia, miti, leggende e rituali millenari per raccontare i sorprendenti legami che uniscono due terre ricche di storia e tradizioni: la Sardegna e la Campania. È questo il tema al centro della presentazione di Sardegna magica e misteriosa, Edizioni Terzogrado, l’ultimo libro di Simonetta Delussu, docente di lettere ed esperta di antropologia.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Liberalibri, si è svolta giovedì 9 luglio nella libreria laFeltrinelli di Caserta. Insieme all’autrice sono intervenuti Adele Vairo, dirigente scolastica del Liceo “A. Manzoni” di Caserta, ed Enzo De Rosa, giornalista e moderatore dell’incontro.
Il volume rappresenta il nuovo capitolo di una trilogia dedicata allo studio della ritualità sarda, un percorso di ricerca che mette in luce anche i numerosi punti di contatto con le tradizioni popolari della Campania. Le analogie tra le due culture emergono in molteplici aspetti: dalla raccolta rituale delle erbe spontanee nella notte di San Giovanni alla diffusa credenza nelle apparizioni dei defunti, fino agli antichi significati simbolici dei riti carnevaleschi.
«Al centro della ricerca ci sono le sopravvivenze di culti ancora radicati nella cultura popolare, dove spiccano figure femminili che conservano antiche valenze sciamaniche», ha spiegato Simonetta Delussu durante il confronto con il pubblico. Secondo queste tradizioni, alcune donne erano ritenute in grado di guarire persone e animali, allontanare il malocchio, esercitare un potere sulla natura e compiere, in senso simbolico, viaggi tra mondi paralleli.
Il libro affronta anche fenomeni che continuano a sfuggire a una spiegazione scientifica, ma sono testimonianze di un patrimonio culturale che ancora oggi alimenta interrogativi e fascino.
Tra i momenti che hanno suscitato interesse durante la presentazione, il racconto dell’intervista a una donna che si definisce una Jana, figura appartenente alla tradizione sarda e accostabile alle Janare campane. La donna ha scelto di affidare all’autrice i ricordi più personali e i segreti custoditi nei riti di iniziazione, offrendo una preziosa testimonianza di un universo culturale in cui memoria, spiritualità e tradizione continuano a intrecciarsi.



