Il Cardarelli condannato in giudizio e pignorato continua a non pagare
24 Maggio 2026Mio padre non è morto per una malattia, è morto per una seconda setticemia causata da loro.
Dopo tre anni e mezzo siano stati costretti a fare un pignoramento, dopo aver avuto una sentenza non abbiamo avuto niente: si tratta di centinaia di migliaia di euro, e ogni giorno ci sono interessi che vanno avanti”.
La giustizia ha solo parzialmente fatto il suo corso, per Francesco Ambrosio, figlio di Antonio Ambrosio, “vittima di malasanità presso l’ospedale Cardarelli di Napoli”.
In un video esprime tutto il suo estremo malessere in relazione a un procedimento giudiziario che gli ha dato ragione ma che non si è concluso con il pagamento del risarcimento (220mila euro e centinaia di migliaia di euro esclusi gli interessi) sancito da una sentenza del tribunale civile (VIII sezione) l’8 marzo 2023.
La sentenza a cui l’ospedale non si è opposta e che quindi è diventata definitiva.
Quelle lesioni provocarono in corso di causa anche la morte – spiegano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – e Francesco da quel momento non si è più ripreso. La reticenza da parte dell’ospedale a risarcire le vittime ha portato anche a un pignoramento ma ciononostante, ad oggi, neppure un euro è stato dato a questa famiglia”.
“Ho fatto questo video perché non voglio che accadano altre persone – dice ancora Francesco – e perché non sappiamo più cosa fare. Qualcuno mi aiuti a risolvere questa situazione”.
Gli avvocati Pisani, che ritengono “inammissibile che una struttura pubblica si sottragga per anni ad una sentenza facendosi persino pignorare”, annunciano anche la notifica di una nuova citazione ma questa volta contestando presunte responsabilità in relazione alla morte di Antonio Ambrosio.

