Gestione farmacologica del dolore negli anziani

Gestione farmacologica del dolore negli anziani

11 Dicembre 2022 Off Di La Redazione

ll dolore è un sintomo molto comune tra le persone anziane sopra i 60 anni, con una prevalenza che aumenta nei pazienti geriatrici. Gestire il dolore nelle persone anziane è spesso complicato, per la presenza di comorbidità, assunzioni di più farmaci con potenziali interazioni e cambiamenti fisiologici legati proprio all’età che possono portare ad alterazioni della farmacocinetica e farmacodinamica dei farmaci eventualmente assunti. 

Il paracetamolo è il farmaco analgesico di prima scelta per il trattamento del dolore nell’anziano con o senza comorbidità.

Sebbene alcune linee guida sostengano la necessità di ridurre il dosaggio del paracetamolo per le persone anziane, è bene specificare che questa sottopopolazione è stata ancora poco studiata da un punto di vista farmacodinamico ed è sottorappresentata negli studi clinici. Di conseguenza, non esiste una indicazione chiara su come adattare le dosi terapeutiche per ottenere una migliore gestione del dolore negli anziani con o senza fragilità. 

Per comprendere i passaggi necessari a stabilire regimi di dosaggio del paracetamolo nell’anziano che siano maggiormente basati sull’evidenza, una recente review ha analizzato i dati di 27 pubblicazioni sulla farmacocinetica (20 articoli) e sicurezza (7 articoli) del paracetamolo alle dosi terapeutiche nell’anziano (> 60 anni) sano, con fragilità, comorbidità o politrattato. 

Gli studi inclusi nella revisione non hanno mostrato differenze significative correlate all’età nell’assorbimento del paracetamolo, sia in termini di concentrazione massima di farmaco nel sangue sia nel tempo di raggiungimento della stessa. 

L’ipotesi che lo svuotamento gastrico rallenti con l’aumentare dell’età si basa in gran parte su risultati indiretti o su piccole coorti di anziani con comorbidità correlate (morbo di Parkinson, diabete) e/o politrattati. Anziani sani, tuttavia, mostrano generalmente tassi di svuotamento gastrico normali o con una riduzione modesta e non clinicamente significativa rispetto agli adulti più giovani. 

Analizzando gli altri parametri di farmacocinetica, il volume di distribuzione del paracetamolo sembra ridursi negli anziani sani (3,9¨C22,9%) o fragili (20,3%) rispetto agli adulti più giovani. Questo fenomeno è coerente con l’aumento fisiologico del grasso corporeo con l’età e con la natura idrofila del paracetamolo. 

L’età avanzata e la presenza di fragilità porterebbero anche a una riduzione della clearance di paracetamolo (29¨C45,7% e 37,5% rispettivamente) rispetto all’uso del farmaco in un soggetto più giovane. 

La revisione, infine, non ha evidenziato prove di una maggiore incidenza di epatotossicità negli anziani trattati con paracetamolo alle dosi terapeutiche, un risultato coerente con il fatto che i principali cambiamenti della clearance dovuti all’età alterano la coniugazione del farmaco e non la formazione dei metaboliti ossidativi.

 

 

 

 

Fonte: http://www.doctor33.it/farmacocinetica-e-farmacodinamica-del-paracetamolo-negli-anziani/articolo-82121.html