Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria: accordo in Aran per buste paga più robuste

Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria: accordo in Aran per buste paga più robuste

28 Ottobre 2026 Off Di La Redazione
Da alcuni giorni, nella Conferenza delle Regioni circola ampia soddisfazione per la sottoscrizione, in Aran, dell’ipotesi di contratto collettivo 2025-2027 per la dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie.
L’ipotesi di rinnovo riguarda i 137.871 dirigenti della sanità e contiene importanti innovazioni sul piano economico, organizzativo e professionale.
“Salutiamo con favore la firma all’unanimità di un ottimo contratto a cui hanno contribuito in modo serrato tutte le parti. Voglio ringraziare Aran e le rappresentanze sindacali per lo spirito di collaborazione che ci consente oggi di valorizzare, e non solo dal punto di vista economico, il lavoro dei dirigenti sanitari e di rendere maggiormente attrattive le professioni sanitarie”, commenta Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità.
Il nuovo contratto prevede incrementi pari al 7,4 % con aumento medio di 560 euro lordi al mese. Di questi, 393 euro sono destinati a tutti mentre gli altri 167 euro sono tarati secondo le risorse aggiuntive disposte per le previste da specifiche leggi. Oltre all’incremento dello stipendio tabellare e alla rivalutazione delle indennità di specificità professionale, l’ipotesi prevede la revisione del sistema degli incarichi dirigenziali, con l’obiettivo di valorizzare competenze, responsabilità e percorsi di carriera.
Il testo introduce inoltre misure volte a rafforzare le tutele dei dirigenti, con particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro, al patrocinio legale in caso di aggressioni, al welfare integrativo, alla conciliazione tra vita professionale e personale e alla disciplina del lavoro agile e da remoto nonché alla valorizzazione della formazione continua e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi e assistenziali.
Ne esce rafforzato, infine, il sistema delle relazioni sindacali, con l’ampliamento degli ambiti di informazione, confronto e contrattazione integrativa a livello aziendale e regionale.