Cardarelli: No infermieri, no sanità

Cardarelli: No infermieri, no sanità

24 Maggio 2026 Off Di La Redazione

 “Non esiste una sanità forte senza infermieri e professionisti sanitari forti, così come non possono esistere modelli organizzativi efficienti senza competenze, responsabilità e valorizzazione professionale”. È quanto evidenziato dall’infermiera Natascia Maraniello dell’AORN Cardarelli di Napoli, a margine della diffusione di una fotografia che ritrae la dirigente delle Professioni Sanitarie Tiziana Russo, il dirigente infermieristico Salvatore Scuotto e Giuseppe Lombardi della Direzione Medica di Presidio.
Secondo Maraniello, il tema della valorizzazione delle professioni sanitarie e della dirigenza infermieristica rappresenta oggi “uno degli aspetti più importanti per il futuro della sanità pubblica”, soprattutto all’interno di strutture ospedaliere complesse e ad alta intensità assistenziale.
“La questione non riguarda soltanto la dirigenza — ha dichiarato — ma tutta la filiera professionale e organizzativa della sanità: dai coordinamenti alle posizioni organizzative, dai case manager fino al singolo infermiere all’interno delle unità operative”.
Secondo quanto riferito, ogni infermiere svolge un ruolo centrale nei percorsi di presa in carico e assistenza, contribuendo quotidianamente anche al coordinamento dell’équipe assistenziale e alla gestione dei percorsi di cura.
“Troppo spesso infermieri, professionisti sanitari e operatori vengono ancora marginalizzati nei processi organizzativi e decisionali, nonostante rappresentino uno degli ingranaggi fondamentali del sistema salute”, ha aggiunto.
La riflessione si inserisce nel più ampio dibattito sulla necessità di rafforzare i modelli organizzativi sanitari attraverso investimenti sulle competenze, sulla formazione e sulla valorizzazione delle responsabilità professionali.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre richiamato il ruolo strategico degli Ordini professionali, dell’OPI Napoli guidato dalla presidente Teresa Rea, delle organizzazioni sindacali e della rappresentanza professionale rispetto alla necessità di sostenere sempre di più percorsi di crescita professionale, valorizzazione delle competenze infermieristiche e rafforzamento del ruolo organizzativo delle professioni sanitarie all’interno del sistema salute.
“Ordini professionali, sindacati, dirigenza sanitaria e professioni devono continuare a lavorare nella stessa direzione — ha concluso Maraniello — perché investire sulle professioni sanitarie significa investire direttamente sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza delle cure e sulla capacità della sanità di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini”.