Cambio di passo dell’Asl Salerno: dal primo settembre il punto nascita di Battipaglia torna da Nocera a Polla

Cambio di passo dell’Asl Salerno: dal primo settembre il punto nascita di Battipaglia torna da Nocera a Polla

24 Agosto 2026 Off Di La Redazione

La FP CGIL: finalmente si cercano soluzioni condivise, e si potenzia subito Polla.

L’Asl di Salerno ha indetto oggi un incontro tecnico interno al fine di organizzare la riallocazione delle attività dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia e dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Neonatologia del presidio ospedaliero di Battipaglia all’interno dell’ospedale di Polla.
Alla riunione cui sono stati invitati i direttori sanitari degli ospedali di Battipaglia e Polla, dott. ssa Alessandra Piro e dott. Luigi Mandia, e i responsabili dei reparti coinvolti nei rispettivi punti nascita (Ostetricia e Pediatria), è stato, altresì, richiesto di presentare alla riunione i dati relativi alle attività delle due Unità Operative riferiti all’anno 2025 e al primo trimestre 2026, unitamente all’elenco del personale dirigente medico e di comparto assegnato alle medesime strutture. E dopo un’attenta analisi del rapporto rischi/benefici si è deciso di riportare il punto nascita di Battipaglia da Nocera a Polla dal primo settembre.
La FP CGIL Salerno esprime soddisfazione per il cambio di passo: “Avevamo chiesto fin dall’inizio che la direzione strategica coinvolgesse gli operatori sanitari interessati, evitando decisioni sull’organizzazione del lavoro calate dall’alto. La convocazione di tutti gli attori coinvolti e l’analisi delle condizioni operative vanno finalmente nella direzione da noi richiesta. Inoltre, avevamo chiesto che non si rinviasse la discussione dei problemi emersi in questi giorni rispetto alle carenze d’organico e strutturali dell’attuale Punto nascita di Polla. Tuttavia, ribadiamo la necessità di un’informativa sindacale sul cronoprogramma dei lavori dell’ospedale di Battipaglia per conoscere la durata effettiva dei provvedimenti temporanei assunti, compresa la mobilità degli operatori interessati, a cui devono essere necessariamente riconosciute le indennità contrattuali previste. È altresì necessario che venga potenziato il Punto nascita di Polla, sia dal punto di vista strutturale e della dotazione tecnologica (ad oggi è presente un unico ecografo per la diagnosi perinatale), sia da quello della dotazione organica. Nella pediatria di Polla sono presenti solo tre medici, compreso il primario. In prospettiva c’è bisogno di altri pediatri, indipendentemente dall’allocazione temporanea del Punto nascita di Battipaglia. Nell’immediato, invece, paludiamo  al coinvolgimento  dei neonatologi che assicurano la migliore qualità dell’assistenza nel Punto nascita di Battipaglia. Un patrimonio che non si può rischiare di disperdere in vista della riapertura dell’ospedale di Battipaglia e del rilancio del suo punto nascita. Il potenziamento neonatogico, come richiesto dalla FP CGIL Salerno, è un esito che rappresenta anche la scelta più sicura e logica per la salute della donna e del bambino e per la sicurezza degli operatori coinvolti” – dichiara il segretario generale Antonio Capezzuto.
“Bene anche il soccorso dei neonatologi di Nocera verso le aree interne. Questa è la direzione giusta: ‘da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni’, e non il contrario a danno delle aree interne. Ovviamente continueremo a vigilare su tutto il processo, sia per la qualità dell’offerta sanitaria sia per la tutela dei lavoratori, ribadendo la necessità del confronto con le organizzazioni sindacali nei casi di riorganizzazione del lavoro e della conseguente mobilità del personale, in attesa di notizie ufficiali sul futuro dell’ospedale di Battipaglia” – conclude Capezzuto