Caserta, Guido ucciso sotto gli occhi di tutti … nell’indifferenz

Caserta, Guido ucciso sotto gli occhi di tutti … nell’indifferenz

24 Agosto 2026 Off Di Antonio Magliulo

Neanche il classico grido: correte, correte si stanno ammazzando. Niente, un silenzio di piombo della gente che è restata impietrita di fronte all’ennesima scena di violenza urbana. E chi scrive, probabilmente, non avrebbe saputo fare di meglio.

Non si può parlare neppure di assuefazione, perché rimane forte in noi il convincimento che di fronte a scene così brutali e violente nessuno può, nel profondo, restare indifferente. Sta venendo fuori, e con forza, l’altro grande ingrediente che si accompagna a questi episodi raccapriccianti del sabato sera casertano: la paura. Una paura che paralizza, che non ti fa ragionare che pensa senza pensare: mi è andata di lusso che questa volta non è stato coinvolto nessuna persona a me cara.

Emergono, infatti, particolari drammatici sulla morte di Guido, il clochard deceduto venerdì scorso a seguito di un pestaggio barbaro subito la settimana precedente in piazza Sant’Anna a Caserta.

Ad infierire su di lui sarebbe stato un cittadino di origini ucraine, poi arrestato dalla Guardia di finanza con l’accusa di omicidio volontario. 

Dalle immagini si vede l’uomo colpito violentemente e fatto cadere a terra, per poi essere raggiunto da una serie di calci alla testa e al torace. L’aggressore lo avrebbe quindi rialzato per sferrargli un ultimo, violentissimo pugno al volto.

Tutto qua, in pochi minuti ed in poche righi il fine vita  di chi, già massacrato dalla vita, aveva voltato le spalle alla stessa per subirne, invece, l’ultimo brutale e fatale assalto in una anonima piazza di una cittadina di provincia che, come tante in Italia, riesce a stento ad elaborare un,  sempre meno convinto, “io speriamo che me la cavo”.