A Salerno la presentazione di “La strada di casa”* di Morena Medugno
25 Ottobre 2026Domani, lunedì 26 ottobre ore 9.30, Centro pastorale San Giuseppe di via Guido Vestuti Salerno

Un libro come occasione di incontro, un racconto come invito a cambiare prospettiva, una comunità che si ritrova per ascoltare e riflettere. È questo lo spirito che accompagna la presentazione di “La strada di casa”, romanzo d’esordio di Morena Medugno, in programma domani, lunedì 26 ottobre, alle ore 9.30, presso il Centro pastorale San Giuseppe di via Guido Vestuti, nei pressi del Centro Sociale di Salerno.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione ANFFAS Caressa ETS, presieduta da Salvatore Parisi, nasce con il desiderio di creare uno spazio di dialogo aperto e partecipato, immaginato come un piccolo salotto in cui ascoltare, raccontarsi e condividere punti di vista. Un’occasione per mettere al centro le persone, le loro storie e il valore delle relazioni, superando stereotipi e pregiudizi che ancora accompagnano il tema della disabilità.
Al centro dell’incontro ci sarà il romanzo La strada di casa, della scrittrice Morena Medugno, originaria di Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno, vive da circa nove anni in Svizzera, dove lavora come educatrice a contatto con persone con disabilità, pubblicato in autonomia attraverso Amazon Kindle Direct Publishing (KDP).
Attraverso le 250 pagine nella versione cartacea, l’autrice accompagna il lettore nelle storie di Giovanni, Lisa e Giuliano, tre personaggi che convivono con disabilità differenti, ma che non si lasciano definire da una diagnosi. Attraverso tre voci narranti ispirate a esperienze reali, il libro racconta percorsi di vita fatti di relazioni, autonomia, affetti, desideri, paure e conquiste quotidiane.
A portare i saluti istituzionali saranno Salvatore Parisi, presidente della Fondazione ANFFAS Caressa ETS, Gaetana Falcone, assessora all’Istruzione del Comune di Salerno, e Gianni Fiorito, consigliere comunale e presidente della Commissione Politiche Giovanili, Sport e Innovazione.
La disabilità non è il centro del racconto: lo sono le persone, con la loro complessità, la loro ironia, i loro sogni e il diritto di essere riconosciute oltre ogni etichetta. La strada diventa così metafora del percorso individuale di ciascuno, mentre la casa rappresenta quel luogo, fisico o simbolico, in cui sentirsi accolti, compresi e liberi di essere se stessi.
Morena Medugno, nata nel 1994, laureata in Scienze del Servizio Sociale e residente in Svizzera dal 2017, lavora come educatrice in un centro specializzato nell’accompagnamento di persone con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva e disabilità visiva. Il suo romanzo d’esordio nasce dall’esperienza professionale e dal desiderio di raccontare una realtà spesso osservata da una prospettiva esterna. L’autrice non pretende di parlare al posto di chi vive una disabilità, ma propone un percorso narrativo fondato sull’ascolto, sulla vicinanza e sul rispetto delle persone che hanno ispirato queste pagine.
L’incontro, come ha sottolineato il presidente Salvatore Parisi della Fondazione ANFFAS Caressa ETS, vuole essere anche un’opportunità di sensibilizzazione e crescita collettiva, rivolta alle scuole e agli studenti, alle famiglie, alle associazioni e a tutti coloro che credono in una comunità capace di accogliere le differenze e valorizzare ogni individuo. Perché l’inclusione non si esaurisce nell’accoglienza, ma prende forma nella possibilità concreta, per ciascuno, di partecipare alla vita sociale, costruire relazioni ed essere protagonista delle proprie scelte.


