Chiusura del Punto Nascita di Sapri : la FP CGIL Salerno dice No
25 Ottobre 2026Al fianco dei cittadini e del Sindaco in difesa del diritto alla salute. Ora servono risposte della Regione.
La FP CGIL di Salerno, con il segretario generale Antonio Capezzuto, il coordinatore Area Sanità Massimiliano Voza e il responsabile Area Sud Domenico Vrenna accoglie con grande preoccupazione la disposizione dell’Asl Salerno che prevede la chiusura definitiva del Punto Nascita dell’ospedale “Dell’Immacolata” di Sapri, in provincia di Salerno, a far data dal prossimo 16 novembre.
In questa vertenza e in questa battaglia di civiltà, siamo e saremo sempre al fianco dei cittadini e del Sindaco di Sapri, uniti nel difendere un presidio fondamentale e il diritto costituzionale alla salute per tutta la comunità locale.
I provvedimenti aziendali, emessi in attuazione degli indirizzi regionali e delle recenti pronunce del TAR, danno infatti il via a un percorso di smobilitazione. La nota dell’Asl prevede il completamento delle attività sulle puerpere entro metà novembre e il dirottamento sistematico di tutti i parti, anche di quelli a basso rischio, verso l’ospedale di Vallo della Lucania o altre strutture dotate di Terapia Intensiva Neonatale. Per la gestione delle sole urgenze indifferibili viene lasciata unicamente una guardia attiva h24 con un ginecologo e un’ostetrica, affidando i trasferimenti d’emergenza alle ambulanze del servizio di trasporto materno lungo la viabilità del territorio.
Se da un lato la nota precisa che a Sapri continueranno a essere erogati i servizi ambulatoriali, l’assistenza ginecologica e la diagnostica prenatale, dall’altro appare evidente come si privi il territorio di un presidio nascite insostituibile. Mantenere la sola attività ambulatoriale e costringere le donne ad affrontare lunghi tragitti o trasferimenti in ambulanza per partorire non garantisce la serenità e la sicurezza che devono essere assicurate a ogni madre e a ogni neonato. Non possiamo accettare che le donne del Golfo di Policastro vengano considerate cittadine di serie B e che le aree interne continuino a subire tagli ai servizi essenziali.
Ora serve una risposta immediata della Regione Campania. La FP CGIL Salerno si rivolge direttamente al presidente Fico: la tutela della salute non è una mera questione burocratica o contabile. È indispensabile un intervento politico e istituzionale tempestivo per garantire alle donne del Golfo di Policastro la possibilità concreta e sicura di far nascere i propri figli a Sapri. La nostra mobilitazione proseguirà al fianco delle istituzioni locali, delle famiglie e dei lavoratori della sanità fino a quando non verranno offerte garanzie reali per l’ospedale di Sapri e la dignità della sanità pubblica.



