L’Asl Ce premiata  per il progetto “Agora” che riqualifica la hall del Moscati di Aversa

L’Asl Ce premiata per il progetto “Agora” che riqualifica la hall del Moscati di Aversa

24 Ottobre 2026 Off Di La Redazione

Il progetto dell’Asl Caserta, nato dalla riqualificazione della hall e dalla ricollocazione del CUP, dell’Ospedale Moscati di Aversa è tra i 14 progetti premiati a livello nazionale.
“Agorà” si è distinto nella categoria; Strutture sanitarie del futuro, centrate sul paziente, dedicata alle esperienze capaci di innovare i luoghi della cura e migliorare l’esperienza dei cittadini, il riconoscimento è stato assegnato a Roma il 22 ottobre 2026, nella giornata conclusiva della manifestazione. Nella stessa categoria sono risultati vincitori anche ICS Maugeri S.p.A. SB e l’Azienda Sanitaria Locale BI – Biella. Con “Agorà” il P.O. Moscati di Aversa cambia volto all’ingresso: da spazio di passaggio a luogo di accoglienza. L’ingresso principale del Presidio, diretto dal Dott. Luciano Fattore, è stato ripensato come una piazza contemporanea, accessibile e riconoscibile. È un unico hub che organizza il CUP, le aree di attesa, il punto informativo e i principali flussi di accesso all’ospedale. Il premio riconosce il valore di un percorso che unisce qualità del progetto, trasparenza della procedura, capacità realizzativa e visione strategica. Dall’ingresso del Moscati prende forma un modello di accoglienza che la Direzione Strategica dell’Asl Caserta intende portare nell’intera Azienda. Il Moscati è un ospedale di frontiera: serve un territorio ad alta densità abitativa e accoglie ogni giorno pazienti, accompagnatori, anziani e persone fragili.
Per chi arriva, il primo contatto con la struttura è fondamentale: orientamento, accessibilità e qualità dell’attesa incidono sull’esperienza di cura prima ancora della visita. Da qui la scelta di puntare sulla qualità dell’architettura. Il concept si ispira all’Human-Centric Design e alla neuroarchitettura. Materiali caldi, finiture fonoassorbenti, luce naturale, elementi vegetali e piccoli ambienti d’attesa riparati rendono lo spazio più leggibile e confortevole. Il wayfinding è intuitivo e l’accoglienza digitale, con totem self-service e informazioni sui tempi di attesa, fa parte dello stesso sistema dello spazio fisico. L’obiettivo è ridurre stress e disorientamento, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità, ai pazienti cronici e oncologici e agli accompagnatori.