Brucellosi, il Ministero della salute da l’ok all’uscita di Grazzanise dall’area cluster

Brucellosi, il Ministero della salute da l’ok all’uscita di Grazzanise dall’area cluster

24 Ottobre 2026 Off Di La Redazione

Il Ministero della Salute ha espresso parere favorevole all’uscita di Grazzanise dall’area cluster per la brucellosi bovina e bufalina. Il pronunciamento è stato acquisito su proposta della Regione Campania, a seguito del netto miglioramento del quadro epidemiologico e della successiva istruttoria condotta dal Centro di Riferimento Nazionale per le Brucellosi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Il parere tecnico-scientifico precede il provvedimento regionale che definirà la nuova delimitazione e le conseguenti misure di sorveglianza.

Già la valutazione dell’Osservatorio regionale dell’agosto scorso aveva rilevato l’assenza di focolai attivi a Grazzanise e, sulla base dei dati disponibili, nessuna evidenza di persistente circolazione dell’infezione.

La brucellosi negli allevamenti bufalini della provincia di Caserta è passata dal 18,71% del 2021 al 3,6% del 2025, fino all’1,7% rilevato al 21 settembre 2026. Nello stesso periodo l’incidenza è scesa dal 12,43% all’1,2% e quindi allo 0,3%: i valori più bassi della serie storica disponibile.

Il miglioramento dei dati non conclude il percorso di eradicazione che è coordinato dalla Regione Campania attraverso la Direzione generale Tutela della salute e il gruppo di lavoro del Supervisore regionale, con l’ASL di Caserta e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. 

Restano necessari la continuità della sorveglianza, il rispetto delle regole di biosicurezza e i controlli sulle movimentazioni degli animali, sulle riaperture e sui ripopolamenti degli allevamenti: il programma regionale comprende inoltre vaccinazioni, disinfezioni, risanamento ambientale e monitoraggio epidemiologico.

Per Grazzanise, la proposta prevede il passaggio a un’area di attenzione epidemiologica, con controlli proporzionati ai fattori di rischio, tenendo conto della densità degli allevamenti e della vicinanza ai territori di Cancello ed Arnone e Castel Volturno, tuttora inclusi nell’area cluster.