“Scommissariate” la sanità campana

“Scommissariate” la sanità campana

29 Giugno 2019 0 Di a.m.

Al margine dell’incontro sui trapianti che si è tenuto nell’auditorium dell’Aeronautica militare di Caserta, le conclusioni di Vincenzo De Luca che non si è limitato a parlare di donazioni.

 Il governatore della Campania è partito dal commentare la situazione delle donazioni e dei trapianti d’organo, segnatamente in regione, per poi uscire “fuori traccia” andando a fotografare la situazione, più generale, della materia sanitaria. E, se nel trattare la delicata materia delle donazioni d’organi si è avvalso di spunti presi in prestito da filosofia e religione – “niente a che vedere con le giaculatorie ma con il senso profondo della vita, dell’altruismo e della solidarietà” – nel tracciare il bilancio della sanità non ha avuto più freni: “Veniamo fuori da decenni di clientele, di Destra, di Sinistra e di Centro, con bilanci consuntivi mai approvati per cui, ai tavoli romani ci ridevano in faccia chiedendoci come fosse possibile approvare un bilancio regionale con queste lacune”.

“Oggi tutto questo non è più – ha continuato De Luca – abbiamo bilanci Asl approvati e i conti della sanità perfettamente in regola. I nuovi dati della griglia Lea ci danno a 160 punti, per cui non esistono ragioni per continuare nel commissariamento. Ai tavoli di monitoraggio romani di luglio abbiamo quello che deve essere l’ultimo esame di stato”.

Quindi un ultimo strale sull’autonomia differenziata. “Chi pensa di spezzare in due l’Italia su scuola e sanità non ci troverà inerti, faremo le barricate, le stesse che alzeremo se non ci sarà consegnata la gestione completa della sanità nell’incontro di luglio. Faremo partire le denunce per abuso di atto d’ufficio e ricorreremo alla Corte costituzionale”.