Sanità, partono le manovre per il rinnovo del contratto

Sanità, partono le manovre per il rinnovo del contratto

23 Aprile 2026 Off Di La Redazione

 Si apre ufficialmente la stagione delle trattative per il rinnovo del CCNL Sanità 2025–2027, sulla base dell’Atto di Indirizzo approvato il 2 aprile scorso. Un avvio che, per Nursing Up, segna subito un punto critico: il riconoscimento formale dell’emergenza infermieristica non si traduce, nei fatti, in soluzioni strutturali.
Il documento adottato dalle Regioni presenta elementi positivi, come le aperture su Age Management (tutele per over 60 e genitori turnisti), ma lascia irrisolti nodi centrali che rischiano di trasformare la modernizzazione del SSN in un obiettivo solo teorico.

Nel primo giorno di trattativa, Nursing Up evidenzia criticità nette:

– Perdita del potere d’acquisto: aumenti previsti pari al +5,4%, a fronte di un’inflazione cumulata che determina una perdita reale stimata tra il 10% e il 12%.

– Il “vuoto” del 2025: indennità rinviate al 2026, con effetti immediati quasi nulli per i professionisti.

– Sicurezza senza risorse: a fronte di 18.000 aggressioni annue ufficiali, mancano fondi per garantire vigilanza e presidi concreti.

– Diritti fondamentali incerti: mensa e pause restano senza un chiaro riconoscimento nelle priorità regionali.

“L’Atto di indirizzo delle regioni fotografa correttamente alcune problematiche ma certo non le risolve, anzi riteniamo il documento un passo indietro rispetto a quello precedente, parliamo di quello approntato per il triennio 2022/2024. Il sistema continua a reggersi solo sul sacrificio dei professionisti sanitari”, conclude Antonio De Palma.