Sanità, l’Intersindacale della dirigenza esprime soddisfazione per l’incontro avuto con Fico

Sanità, l’Intersindacale della dirigenza esprime soddisfazione per l’incontro avuto con Fico

19 Luglio 2026 Off Di La Redazione
ANAAO ASSOMED – FEDERAZIONE CIMO-FESMED – FASSID – AAROI-EMAC – FP CGIL – FVM – FEDERAZIONE CISL MEDICI – UIL FPL.
L’Intersindacale della dirigenza area sanità esprime soddisfazione per l’incontro avuto con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Un confronto franco e proficuo, nel corso del quale sono state illustrate le principali criticità del Servizio sanitario regionale: dal personale alla programmazione, sino a liste d’attesa, pronto soccorso, assistenza territoriale, sicurezza e applicazione del contratto. «Abbiamo registrato attenzione e disponibilità all’ascolto. È un segnale positivo, che dovrà ora tradursi in scelte verificabili, risorse adeguate e tempi di attuazione definiti». Tra le priorità indicate, la necessità di utilizzare l’uscita della Campania dal Piano di rientro per avviare una nuova programmazione sanitaria, investendo sul personale e sull’organizzazione dei servizi. Centrale sarà la definizione del nuovo Piano sanitario regionale, con indirizzi chiari sulla rete ospedaliera, sull’emergenza territoriale, sull’integrazione ospedale-territorio, sulla medicina territoriale e sull’impiego delle risorse del PNRR. L’Intersindacale ha richiamato anche le criticità delle liste d’attesa e dei Pronto soccorso, legate alla carenza di posti letto, servizi territoriali e personale. È stato quindi chiesto un sistema regionale trasparente di monitoraggio delle reti tempo-dipendenti, dei tempi di permanenza e ricovero nei Pronto soccorso, delle liste d’attesa e della capacità di risposta del territorio. Case e Ospedali di Comunità dovranno essere realmente operativi, dotati di personale e inseriti in un modello con governance, responsabilità e modalità di funzionamento definite. Le Centrali operative territoriali dovranno assicurare un collegamento concreto tra ospedale, territorio e assistenza domiciliare. L’eventuale impiego dei dirigenti medici ospedalieri sul territorio potrà avvenire soltanto nel rispetto del Contratto collettivo nazionale e sulla base di accordi volontari. Sul personale, è stato sollecitato un piano regionale straordinario di assunzioni per dirigenti medici e sanitari e personale infermieristico, fondato sui reali fabbisogni delle aziende. Proposti anche concorsi unici regionali, affidati ad aziende capofila, per rendere le procedure più rapide e omogenee. La corretta applicazione del Contratto collettivo nazionale dovrà inoltre diventare un parametro di valutazione dei direttori generali. Orario di lavoro, ferie, tutela della sede di assegnazione, welfare e istituti contrattuali sono condizioni essenziali per la qualità dell’assistenza e il rispetto dei professionisti. Sul fronte della sicurezza, occorre rafforzare le misure contro le aggressioni e tutelare l’immagine e la dignità dei sanitari rispetto a processi mediatici sommari che rischiano di compromettere il rapporto di fiducia con i cittadini. È stata infine richiesta l’istituzione di un tavolo tecnico regionale sui laboratori pubblici e sulla dirigenza sanitaria, per verificare gli organici, programmare il reclutamento, valutare le necessità tecnologiche e garantire una corretta governance dei Point of Care Testing nelle Case della Comunità. «La disponibilità al dialogo manifestata dal presidente Fico è incoraggiante. L’Intersindacale offrirà il proprio contributo, ma vigilerà affinché agli impegni seguano provvedimenti concreti».