Caserta, la sfida della sostenibilità: innovare senza lasciare indietro i pazienti
27 Ottobre 2026Al Convegno nazionale della Global Health Foundation – sodalizio presieduto dalla dottoressa Antonella Guida, direttore sanitario del “Pascale”- il confronto su nuove terapie, cronicità e disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Dalle istituzioni alle associazioni, al centro le difficoltà dei pazienti e il diritto a una presa in carico adeguata.
Come rendere disponibili le terapie più innovative senza compromettere la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale? E come garantire che il diritto alla cura non dipenda dalla regione in cui si vive o dalla complessità della propria malattia? Sono le questioni al centro del Convegno nazionale 2026 della Global Health Foundation, svoltosi il 22 e 23 ottobre al Grand Hotel Vanvitelli, con il confronto tra professionisti della sanità, istituzioni, esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti e dei caregiver. A moderare i lavori, la giornalista e divulgatrice scientifica Olga Fernandes.
Il rapporto tra efficacia delle cure e sostenibilità economica ha attraversato i diversi temi dell’incontro: dalle nuove prospettive in oncologia e oncoematologia all’assistenza alle persone con più patologie croniche, fino alle sfide legate alle malattie rare e all’invecchiamento attivo. Un confronto che ha riportato al centro una questione essenziale: non basta rendere disponibili nuove terapie, occorre assicurare che i pazienti possano accedervi in tempi adeguati e ricevere un’assistenza continuativa, dalla diagnosi al trattamento.
Particolare rilievo ha assunto il tema delle malattie rare, per le quali le differenze territoriali possono tradursi in percorsi assistenziali complessi e in ulteriori difficoltà per le persone malate e le loro famiglie. Su questo fronte è intervenuta Dora Cozzoli, rappresentante ai tavoli regionali per le malattie rare, richiamando l’attenzione sulla centralità del paziente e sugli ostacoli che ancora rendono difficile l’accesso alle cure.
Le difficoltà concrete del sistema sanitario sono emerse anche attraverso le testimonianze di Marinella Polidori e Francesco Improta, dell’associazione L’Origano OdV. Le loro esperienze hanno portato all’attenzione del convegno i problemi che i pazienti e i familiari incontrano nei percorsi di assistenza, in particolare nel sistema sanitario della Campania, ma anche nel più ampio contesto nazionale: dalla presa in carico alla continuità delle cure, fino alla necessità di individuare riferimenti chiari e risposte tempestive. Esperienze che mostrano come, dietro l’organizzazione dei servizi e le procedure amministrative, ci siano persone costrette spesso a confrontarsi con ostacoli che rendono più difficile esercitare un diritto fondamentale.
In questo quadro si inserisce il ruolo degli investimenti del PNRR. «Allo stato attuale, la capitalizzazione degli effetti del PNRR è in mano alle direzioni strategiche che hanno la responsabilità di trasformare i vecchi obiettivi quantitativi in nuovi percorsi qualitativi che mettano la salute dei pazienti al centro delle attività sanitarie», ha affermato Antonella Guida, presidente della Global Health Foundation e direttrice scientifica del convegno.
Il passaggio, dunque, è dalla realizzazione delle strutture e degli obiettivi numerici alla capacità di produrre risultati concreti per la salute. Come ha spiegato Guida, non basta contare le prestazioni erogate: occorre valutare quanto i servizi migliorino realmente le condizioni di vita dei pazienti.
La sostenibilità, in definitiva, non può essere ridotta al solo contenimento della spesa. Significa anche garantire equità, continuità assistenziale e accesso alle cure, evitando che il luogo di residenza o la rarità di una patologia diventino fattori di svantaggio. Le testimonianze raccolte al convegno hanno ricordato che l’innovazione sanitaria ha valore soltanto se riesce a raggiungere le persone che ne hanno bisogno. È su questo equilibrio che si misura la capacità del Servizio sanitario nazionale di tutelare concretamente il proprio principio di universalità.



