Sanità Campana: aggiornato tariffario e risorse vincolate a prestazioni carenti

Sanità Campana: aggiornato tariffario e risorse vincolate a prestazioni carenti

9 Ottobre 2026 Off Di Pasquale De Rosa

Sono due i provvedimenti importanti in materia di sanità regionale adottati dalla giunta della Campania riunitasi ieri a Palazzo Santa Lucia.

Nella stessa seduta ok anche alle delibere in materia di sport, tutela dell’ambiente e sicurezza del territorio.
Per quanto attiene alla sanità, l’esecutivo ha approvato l’aggiornamento delle tariffe regionali per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, adeguandole ai nuovi importi stabiliti a livello nazionale in recepimento dell’intesa Stato-Regioni. Le tariffe si applicano alle prestazioni prescritte a partire dal 21 settembre scorso. E sempre nell’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale, sono stati definiti i limiti di spesa e il numero massimo di prestazioni che ciascuna struttura privata accreditata potrà erogare per conto del servizio sanitario regionale.
Il provvedimento riguarda la programmazione definitiva del 2026 e, in via provvisoria, quella del 2027. Sono stati inoltre approvati i criteri per la distribuzione delle risorse tra le aziende sanitarie e lo schema di contratto con le strutture accreditate. Si supera il modello di riparto delle risorse per branca e per struttura sulla base della spesa storica, corretta dagli indicatori di qualità.
A partire da oggi una quota delle risorse, sei milioni di euro per quest’anno, è vincolata all’acquisto delle sole prestazioni per le quali le aziende sanitarie registrano una carenza dell’offerta pubblica; ogni Asl le individuerà sul proprio territorio, analizzando i tempi di attesa e i flussi di cittadini che scelgono di curarsi altrove. Per il 2027 le risorse destinate alle prestazioni critiche potranno essere incrementate dal 5% al 10% (e successivamente al 20%).
“Le due misure approvate oggi in materia di sanità – spiega il governatore Roberto Fico – vanno nella direzione di un sistema più efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini. La prima è un adeguamento necessario alle nuove tariffe massime nazionali. La seconda introduce un cambiamento importante nel rapporto con le strutture private accreditate: vogliamo superare progressivamente una distribuzione delle risorse basata sulla spesa storica, per orientare i finanziamenti verso le prestazioni di cui i cittadini hanno realmente bisogno. Già quest’anno destiniamo 6 milioni di euro alle prestazioni individuate dalle Asl sulla base dei tempi di attesa e delle esigenze dei territori. È il primo passo di un percorso che intendiamo portare avanti confrontandoci con gli operatori del settore. Il nostro obiettivo – chiarisce il presidente – è chiaro: utilizzare al meglio le risorse pubbliche, ridurre le liste d’attesa e garantire ai cittadini risposte più rapide e adeguate ai bisogni di salute dei cittadini”.