Indennità P.S., Cisl-Fp Napoli proclama stato di agitazione del personale
8 Ottobre 2026La Cisl Funzione Pubblica di Napoli, con una comunicazione inviata alle direzioni generali delle 3 Asl metropolitane e delle aziende ospedaliere Cardarelli, Santobono-Pausillipon, Ospedali dei Colli, ed a quelle universitarie Federico II e Vanvitelli, ha proclamato lo stato di agitazione del personale della sanità operante nei servizi di pronto soccorso per la mancata attuazione dell’accordo regionale dell’8 luglio scorso sull’erogazione delle indennità al personale impegnato nel comparto.
“Ci spiace – sottolinea il leader della categoria Nino Matteo – per i disagi che la nostra protesta causerà ai cittadini ed ai pazienti, ma abbiamo atteso già troppo tempo inutilmente. I lavoratori sono da 3 mesi in attesa di ricevere quanto ad essi spetta in attuazione del vigente contratto di lavoro e dell’intesa siglata con i vertici della Regione. E’ inconcepibile che i manager non si preoccupino più di tanto di applicare quanto previsto dalla legge e fatto proprio dagli organi superiori. Le Asl, le aziende ospedaliere e quelle universitarie non sono repubbliche autonome, devono rispettare i diritti dei lavoratori”.
La Cisl Fp ricorda che l’accordo dell’8 luglio scorso è stato recepito pochi giorni dopo con una delibera di Giunta, che ha definito criteri e principi per il riconoscimento di quanto statuito dall’art. 69 del CCNL,individuato le relative risorse ed affidata la completa attuazione delle decisioni assunte alla contrattazione integrativa aziendale. Ma non è successo niente.
“Nei prossimi giorni – aggiunge il segretario generale della federazione – indiremo assemblee sindacali nei luoghi di lavoro dell’intera area metropolitana dove insistono i pronto soccorso, e definiremo ulteriori iniziative di mobilitazione, nessuna esclusa, se non saranno convocati specifici tavoli di confronto aziendale”.
Sulla vicenda interviene anche il numero uno regionale del sindacato Luigi D’Emilio, che ha siglato l’intesa dell’8 luglio. “Vorrei capire – dice – come sia possibile che i manager continuino a trascurare norme, contratti e le decisioni assunte dal presidente Fico e dall’organo di governo regionale. Ci inquieta un atteggiamento che sembra andare oltre le regole ordinarie, e che noi riteniamo non ammissibile né tollerabile”.
“Alla Giunta della Campania – concludono D’Emilio eMatteo – chiediamo di proseguire e rafforzare l’attività di impulso, coordinamento, monitoraggio e controllo sull’attuazione dell’accordo, affinchè i princìpi fissati in sede regionale trovino coerente e tempestiva applicazione presso le aziende interessate. Noi siamo pronti da subito ad affrontare e definire il tutto, e saremo anche pronti ad intensificare la lotta, se necessario”.


