Nosocomio di Sant’Agata de’ Goti, il Tar da ragione ai cittadini
29 Ottobre 2026Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Appena qualche anno una strenua resistenza, da parte di cittadini e istituzioni locali, per difendere il piccolo ospedale, “aggregato” al San Pio di Benevento, da una sorte che sembrava oramai certa: prima il ridimensionamento, poi la chiusura. Ci furono veglie notturne ed incatenamenti ai cancelli no stop e oltre alla politica che fa questo per mestiere, si alzò forte la voce del cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia (evidentemente un nome, un destino) all’epoca dei fatti vescovo proprio della diocesi di Sant’Agata de’ Goti, che condannò senza appello e contrastò la denunciata, grave carenza assistenziale che poteva derivare da una possibile chiusura del plesso .
Altro giro, altra corsa. Oggi il piccolo presidio, sito in zona disagiata, si avvale di un Pronto soccorso a mezzo servizio: è aperto, infatti, solo dalle 8 alle 18. In questi giorni è, pertanto, ripresa la protesta, grazie alla spinta che la vicenda ha ricevuto da una pronuncia favorevole ai cittadini sanniti da parte del Tar che in tal senso si è espresso a seguito di un ricorso presentato da Francesco Maria Rubano.



