Michele Vassallo, la disciplina per la realizzazione dei propri obiettivi

Michele Vassallo, la disciplina per la realizzazione dei propri obiettivi

18 Aprile 2022 0 Di Marco Magliulo & Pasquale Maria Sansone

“La disciplina è il ponte tra gli obiettivi e le realizzazioni.” (ADELINA DOKJA)

Oggi parliamo di Covid, sport e salute con un maestro del Fitness: Michele Vassallo.

Attualmente è in preparazione per le Selezioni ai Campionati Italiani AINBB, il primo appuntamento agonistico si terrà il 15 maggio a Perugia.

La fase pandemica più acuta sembra ormai essere alle spalle, anche se i continui colpi di coda non lasciano del tutto tranquilli. Come ha vissuto, come vive, come ha affrontato e come affronta questa situazione di grande difficoltà per il mondo dello sport? Come ha gestito la paura del contagio e del disagio legato alle severe misure restrittive?

La pandemia ha avuto un impatto notevole sulla pratica della mia disciplina: la chiusura delle palestre, ha costretto noi atleti e amatori della pratica in sala pesi, a dover adeguare i nostri allenamenti: si utilizzavano piccoli attrezzi o ciò di cui si disponeva nelle abitazioni. Ho cercato di gestire la situazione continuando a svolgere attività fisica -seppur in maniera adattata-, utilizzando un paio di manubri caricabili, una panca regolabile artigianale e delle “resistance band” -bande elastiche utilizzate per gli allenamenti contro resistenza-. Dal punto di vista psicologico, l’influenza delle misure restrittive e del contagio è stato molto importante: il primo effetto è stato un drastico calo di motivazione, dato sostanzialmente dalla consapevolezza di non disporre di quanto necessario per potersi allenare in maniera ottimale; il secondo, dal distanziamento sociale imposto.

Insieme alle restrizioni, i tentennamenti del mondo politico hanno causato gravi danni allo sport, soprattutto a quello cosiddetto minore, cosa è successo in particolare nella sua specialità?

I tentennamenti politici, in merito alla riapertura delle palestre, hanno causato diversi disagi, soprattutto ai proprietari di palestre e centri sportivi, infatti abbiamo assistito, a malincuore, alla chiusura di diverse strutture sportive addette alla pratica “del cosiddetto sport minore”. In ambito natural body building agonistico -nella fase acuta della pandemia- molte federazioni hanno dapprima cercato di rinviare (invano) le competizioni, speranzosi di un miglioramento del quadro pandemico, per poi successivamente annullare a malincuore le varie manifestazioni per lo sviluppo delle restrizioni imposte.  

Chi è stato in famiglia o fra gli amici a spingerla verso l’attività agonistica oppure si è trattato di una sua folgorazione, magari guardando ai modelli dei grandi campioni?

Fin da bambino, sono stato un grande appassionato di anime di avventura: i loro fisici scultorei, la loro ferrea volontà di andare oltre ogni ostacolo, mi hanno spinto al raggiungimento di obiettivi estetici, nonché caratteriali molto vicini ai loro standard.

Al dì là delle doti personali e delle attitudini, quanto conta la forza di volontà nel raggiungimento degli obiettivi?

Credo che la forza di volontà sia una componente essenziale, ma principalmente nella fase iniziale del processo. Sono fermamente convinto -non sono nello sport, ma anche nella vita in generale- che la disciplina sia la componente più importante per la realizzazione dei propri obiettivi. La motivazione è suscettibile a cambiamenti: ci sono giorni in cui siamo molto motivati, altri decisamente meno; ecco che lì “entra in gioco” la disciplina: se vogliamo davvero perseguire i nostri obiettivi, dobbiamo lavorare su di essi anche nei giorni in cui non siamo particolarmente motivati.

Se dovesse dare qualche consiglio utile ai ragazzi che si avvicinano alla sua specialità, cosa suggerirebbe?

Consiglierei innanzitutto di partire con il piede giusto, affidandosi fin da subito ad un bravo professionista del settore. In questo senso mi reputo molto fortunato: nel 2015, grazie ad un seminario sul natural body building, tenutosi a Campobasso, ho avuto la fortuna di conoscere il dott. Giovanni Spinelli, che è stato il mio preparatore per 4 anni dal 2016 fino al 2020, e tutt’ora è il mio punto riferimento per la mia crescita, non solo professionale, ma anche personale. Inoltre, suggerirei di “focalizzarsi sul percorso e non sui risultati”: apprezzando la sensazione di benessere, conseguita attraverso lo svolgimento degli esercizi di muscolazione. I risultati estetici e di performance arriveranno e saranno normale conseguenza della sommatoria di tanti piccoli obiettivi raggiunti nel tempo, ma per far sì che ciò avvenga, bisogna amare ciò che si fa, essere fautori di uno stile di vita sano ed equilibrato, allenarsi e nutrirsi adeguatamente.