Mattia Rao:” Insegno ai miei ragazzi ad inseguire sempre i propri obiettivi”

Mattia Rao:” Insegno ai miei ragazzi ad inseguire sempre i propri obiettivi”

25 Ottobre 2021 0 Di Pasquale Maria Sansone

Secondo un sondaggio realizzato da diregiovani.it  sulle attività sportive dei giovani tra i 15 e i 19 anni, il 72% degli intervistati dichiara di praticare sport (il 27% una volta a settimana, il 23% due e il 44% più di tre). Chi invece non riesce a svolgere un’attività sportiva, lo fa principalmente perché è troppo impegnato con lo studio (42%), perché non ha tempo (11,7%) o perché preferisce fare altro (23,4%). Solo il 12 % degli studenti e delle studentesse si dichiara pigro.

Tra gli sport è la palestra la scelta preferita da ragazzi e ragazze di oggi. Circuiti di allenamento e corpo libero – anche a casa, complice anche la pandemia – sono le attività più praticate dai giovani, ma c’è anche chi indica nuoto, corsa, boxe, calcio o una semplice camminata a passo spedito. Pochissimi utilizzano integratori (9%) o farmaci (2%) per migliorare le proprie prestazioni fisiche. Il 62,3% dei giovani ritiene di condurre uno stile di vita sano, mentre il 18% si dice “molto attento”. Solo il 19,5% dichiara di seguire abitudini poco sane, e il 45,5% dei ragazzi e delle ragazze ammette di saltare i pasti ogni tanto.

Oggi diamo la parola ad un allenatore che lavora prevalentemente con le giovani generazioni: Mattia Rao.

Mar.2018 Coach Academy Torino (Camp, Menfi) Categoria Pulcini; Giu.2019-Set.2019 Istruttore di Calcio Sporting Village (Palermo); Ago.2019-Mag.2020 Allenatore in seconda A.S.D. Monreale Calcio Femminile (Eccellenza), Vittoria del campionato di eccellenza siciliana e Coppa Sicilia; Giu.2020-Set.2020 Istruttore di Calcio Sporting Village (Palermo); Ago.2020-Dic.2020 Allenatore in seconda A.S.D. Resuttana San Lorenzo (Promozione); Campionato sospeso per causa Covid-19; Gen.2021-Giugno 2021 Allenatore in seconda A.S.D. Monreale Calcio Femminile (Lega Pro GIrone D); Giu.2021-Set.2021 Istruttore di Calcio Sporting Village (Palermo); Feb.2021-in corso Coach La Cavera Academy (Belgium) Categoria Pulcini; Luglio 2021-Luglio 2021 Coach Juventus Training Camp (Associazione sportiva Masseroni Marchese, Milano); Jul.2021-Jul.2021 Coach Juventus Training Camp (Associazione sportiva Masseroni Marchese, Milano).

Come ha vissuto e come vive la paura della pandemia, del contagio ed il notevole disagio legato alle indispensabili severe misure restrittive?

Innanzitutto ringrazio  per avermi proposto questa intervista.

In merito alla prima domanda non posso che tornare indietro ad un anno fa quando in questo stesso periodo ahimè  ebbi la sfortuna di incappare in questo malefico virus, furono 39 giorni terribili.  Ho affrontato la mia paura nei confronti della pandemia cercando di non pensare mai al peggio, cercando di pensare che dietro l’ angolo ci fosse la soluzione a tutto. 

La soluzione di certo non esiste ancora, ma qualcosa si è mosso, c’è stato un micro cambiamento che sta permettendo alla società di ripartire, soprattutto nello sport! 

Quanti danni hanno arrecato allo Sport in generale ed al Calcio in particolare le chiusure indiscriminate e la confusa gestione politica?

La pandemia ha fermato tutti, ha “stoppato” tutto. 

Lo Sport ne ha risentito molto, si è creato una sorta di pigrizia nella maggior parte delle persone soprattutto nei giovani. Nel mio ambito sto comprendendo quanto siano stati determinanti questi ultimi due anni. Hanno tolto entusiasmo, hanno tolto volontà di fare… Devono adesso questi giovani essere stimolati, stimolati nella maniera più spontanea e possibile, noi istruttori, educatori , allenatori possiamo e dobbiamo farlo!

Lo sport è una delle poche salvezze della vita.  Nel Calcio, come nello sport in generale la gestione di determinate questioni ha introdotto confusione e incoerenza nell’ambiente, in una gestione oltretutto da rivedere secondo me. Confido però, nel fatto che comunque questa situazione è risultata completamente nuova per noi comuni cittadini figuriamoci a coloro che dovevano amministrare il tutto. La questione tamponi, la questione restrizioni, i vari divieti istituiti e poi violati e mai controllati in maniera equa, insomma un insieme di cose che nessuno poteva prevedere così velocemente, magari la difficoltà è stata questa.

Cosa le ha dato il Calco in termini di crescita personale, sociale e professionale?

“Il calcio è la mia vita” sembra una frase scontata all’inizio, ma se personalmente la vado ad analizzare non posso che confermarla.

Il calcio è la mia vita perché vivo 6 giorni su 7 in un rettangolo verde insieme con dei bambini, bambine, adolescenti e adulti. Mi ha dato modo e mi dà tuttora modo di confrontarmi con mille idee ed è un continuo mettersi alla prova. Il calcio non ha distinzioni!

Il calcio è la mia vita perché all’età di 10 anni ho iniziato a praticarlo e dopo 18 anni mi ritrovo ancora qui a parlarne e cercare di trasmetterne i valori.

Il calcio e lo sport sono la mia vita perché hanno segnato ogni momento importante di essa. Nel 2017 abbandonai totalmente la mia passione perché volevo provare un’ avventura lavorativa fuori dalla mia città, dopo due anni ho ripreso tutto quello che avevo lasciato perché quella passione mi chiamava, perché in fin dei conti era ed è la mia vita.

Questo sport mi sta regalando esperienze importanti. Adesso provo a costruire il mio profilo d’allenatore, sto cercando di essere all’altezza delle difficoltà presenti in questo percorso, non mollerò un centimetro finché non raggiungerò il mio obiettivo. 

Un consiglio che do ai ragazzi confusi e smarriti dal proprio futuro? Seguite la vostra strada, si può raggiungere l’obiettivo prefissato anche per vie traverse. Magari non subito ma prima o poi la strada la trovi. Siate lucidi!