Eumetra, ricerca: i benefici della musica sulle persone
24 Settembre 2026
Sono stati resi noti i dati della prima ricerca sull’impatto della musica sulla vita delle persone. Questi risultati sono sorprendenti e meritano di essere conosciuti da tutti coloro che si occupano di scuola e di educazione.
La musica riconosciuta come linguaggio universale ha il potere di produrre migliori relazioni, soprattutto in contesti ambientali come gli attuali, in cui questa esigenza è più urgente e preziosa
- per l’elevata diversità di culture, religioni, provenienze di bambini e bambine quotidianamente a contatto tra di loro;
- per contrastare la tendenza crescente a sostituire relazioni “reali” con relazioni “virtuali” tramite social media e smartphone;
- per comprendere l’elevata complessità delle relazioni causa-effetto in cui siamo immersi e contrastare conflitti, disuguaglianze, ingiustizie.
Lo studio è stato condotto da Eumetra e sarà commentato ufficialmente dal presidente dell’advisory board dell’Istituto, Remo Lucchi, sabato 24 ottobre 2026 a Milano, agli Harmony Days, progetto della Fondazione Lang Italia (Philantrhopy Advisor), Fondazione Antonio Carlo Monzino in collaborazione e Fondazione Mariani.
Scopo della manifestazione è promuovere la musica come fondamento di ogni percorso educativo e di celebrare i vincitori del Bando ‘La musica che fa bene ai bambini’ promosso dalla Fondazione Lang Italia, a favore delle centinaia di associazioni e organizzazioni che utilizzano la musica per curare, includere e integrare, educare bambini e bambine nel corso della loro età evolutiva.
Grazie ad Eumetra spa, l’impatto estremamente positivo della musica sulla vita delle persone, viene oggi misurato e documentato per la prima volta con decine di numeri. L’indagine di Eumetra, “Benessere e sostenibilità”, è stata svolta con 3000 interviste su un campione significativo della popolazione italiana.
Le domande sulla formazione musicale degli intervistati (coloro che hanno studiato musica nei primi anni della loro vita; possiedono conoscenze sulla lettura di uno spartito; hanno capacità di suonare uno strumento musicale; ascoltano abitualmente musica) ha consentito di individuare un cluster significativo di “appassionati alla musica” rispetto a tutti gli altri, considerati ‘indifferenti alla musica”. I punteggi considerano come valore medio del campione intervistato 100 (i valori superiori a 115 sono significativamente positivi, ed i valori inferiori a 90 sono significativamente negativi)
Parametri applicati: Soddisfazione per la propria esistenza, Attenzione alla propria persona, Soddisfazione per l’istruzione, le competenze e gli interessi cognitivi, Vita professionale (relazioni e denaro); Relazione con altri nella vita privata; Posizione verso grandi Entità sociali di appartenenza (Nato, Unione Europea, Chiesa Cattolica); Etica nei comportamenti.
I valori più alti si riscontrano tra gli ‘appassionati alla musica’.


