Congo, OMS: un nuovo ceppo del virus Ebola fa scattare l’allarme

Congo, OMS: un nuovo ceppo del virus Ebola fa scattare l’allarme

18 Maggio 2026 Off Di La Redazione

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Pheic) per l’epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo, dopo la conferma di un primo caso nella citta di Goma. Secondo l’ultimo bilancio dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, sono stati registrati 88 decessi probabilmente legati al virus su 336 casi sospetti. Un uomo congolese di 59 anni è morto anche nella vicina Uganda.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Pheic) per l’epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo, dopo la conferma di un primo caso nella citta di Goma. Secondo l’ultimo bilancio dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, sono stati registrati 88 decessi probabilmente legati al virus su 336 casi sospetti. Un uomo congolese di 59 anni è morto anche nella vicina Uganda.

L’attuale epidemia è causata dal ceppo Bundibugyo del virus Ebola, per il quale non esistono nè vaccini nè trattamenti specifici. Questa variante presenta un tasso di letalità elevato e in passato aveva provocato soltanto due epidemie documentate: in Uganda nel 2007 e nella RDC nel 2012. “L’epidemia in corso costituisce un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, ma non soddisfa i criteri di un’emergenza pandemica”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

L’est della RDC è segnato da oltre trent’anni di conflitti armati. Le violenze si sono intensificate all’inizio del 2025 con l’avanzata del Movimento 23 Marzo, sostenuto dal Ruanda, che ha conquistato le città di Goma e Bukavu. Si tratta della diciassettesima epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo da quando il virus è stato identificato nel 1976 nello Zaire, l’antico nome del Paese. L’epidemia più grave, tra il 2018 e il 2020, causò quasi 2.300 morti su circa 3.500 casi.