Come sta cambiando la figura del chirurgo
1 Giugno 2026Tempi moderni. Ovverossia, le “nuove frontiere della chirurgia” alla luce delle mutate esigenze. Si stanno facendo sempre più strada, infatti, i nuovi bisogni dei pazienti che oggi, a quanto pare, non cercano solo un bravo chirurgo, ma vogliono appartenere a un sistema di valori, come dimostrano le iniziative a sfondo sociale tra cui il progetto contro la violenza di genere con l’Associazione ‘In Mani Sicure'”. Così il dottor Arturo Amoroso, specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, nel corso del “Bright Talents Italia 2026”. Nel corso della tre giorni dedicata all’innovazione e al confronto clinico, Amoroso, si rileva in una nota, ha offerto un contributo trasversale. Uno dei momenti più dibattuti dell’evento è stato il suo intervento dedicato al ruolo dei social media e alla strategia di brand image in campo medico scientifico. Il dottor Amoroso ha condiviso i risultati conseguiti in circa tredici anni di strategie di comunicazione.
Amoroso ha offerto un’analisi su come sia radicalmente cambiata la comunicazione medica: “Dall’era pre-2010, in cui il medico rappresentava un’autorità inaccessibile e l’asimmetria informativa era totale, all’odierna democratizzazione dettata dalle piattaforme web e social”. In questo mutato scenario, ha messo in guardia i giovani colleghi dalla trappola di diventare una semplice “macchina da before/after”: “Un approccio che attrae la massa, ma non conferisce autorevolezza nel lungo periodo, poiché il paziente finisce per scegliere solo un risultato temporaneo e non il professionista”
“Essere tra gli ambassador di Bright Talents Italia – ha affermato Arturo Amoroso – è stata un’esperienza di altissimo valore. L’impostazione innovativa voluta da Polytech ci ha permesso di comprendere la delicatezza delle prossime sfide in materia di chirurgia plastica e, allo stesso tempo, di analizzare l’impatto dirompente dei nuovi media sulla nostra pratica. Se c’è un messaggio che spero di aver trasmesso ai colleghi più giovani è questo: nei prossimi anni, i pazienti non cercheranno il chirurgo migliore in senso assoluto, ma cercheranno quello in cui si riconoscono”.



