Case di Comunità, accordo tra Asl Salerno e associazioni
17 Luglio 2026Con la firma del protocollo d’intesa sottoscritto dall’Asl Salerno e dalle Organizzazioni di Volontariato (OdV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) individuate tramite manifestazione d’interesse, è ufficialmente iniziata una nuova forma di collaborazione per la realizzazione di attività sociosanitarie, sociali e di prossimità nelle Case di Comunità dell’Azienda.
La sottoscrizione degli accordi, avvenuta presso la Direzione Generale di via Nizza alla presenza del direttore generale Asl Salerno Gennaro Sosto, del direttore sanitario Primo Sergianni, della direttrice UOC Coordinamento Socio-Sanitario Annunziata Cuccurllo e della dirigente incardinata nella UOC Sviluppo Strategico, Innovazione Organizzativa & Comunicazione Giuseppina Malgieri, presenta un importante passo nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale.
L’obiettivo è costruire un modello capace di integrare sanità e sociale attraverso il coinvolgimento attivo del Terzo Settore, dei Comuni e degli Uffici di Piano, valorizzando il principio di sussidiarietà e promuovendo una risposta sempre più vicina ai bisogni delle comunità.
L’Asl Salerno è impegnata nella realizzazione di 33 Case di Comunità, presìdi fondamentali per sostenere il processo di deospedalizzazione, rafforzare la prevenzione e garantire servizi sempre più accessibili ai cittadini. In questo percorso potrà inoltre contare sul supporto di SODALIS – Centro di Servizio per il Volontariato di Salerno, con il quale è stato sottoscritto uno specifico accordo di collaborazione per promuovere e rafforzare la presenza dei volontari all’interno delle Case di Comunità.
“Dal ‘prendere in carico’ al “prendersi cura del cittadino’ accompagnandolo verso il luogo di cura appropriato. Le Associazioni No Profit contribuiranno, attraverso servizi specifici, ad arricchire i servizi già esistenti tramite la mediazione culturale, l’accoglienza e l’orientamento sanitario e sociale. E’ opportuno precisare che l’attività richiesta alle Associazioni in esito alla procedura in oggetto è di carattere non sanitario, e deve essere inteso come forma di assoluta sussidiarietà e mera collaborazione, mai sostitutiva di mansioni aventi contenuto professionale proprie dell’Azienda. L’attività degli operatori coinvolti, pertanto, si porrà sempre in rapporto d’integrazione con quella del personale sanitario aziendale” – dichiara il direttore generale Gennaro Sosto.
Le associazioni saranno impegnate in numerose attività di supporto ai cittadini, tra cui accoglienza e orientamento, mediazione culturale e linguistica, sostegno alle persone fragili e alle famiglie, promozione dei servizi delle Case di Comunità, supporto all’utilizzo della telemedicina, sensibilizzazione sui temi della salute, della prevenzione e della violenza di genere, contribuendo a rendere le Case di Comunità luoghi sempre più inclusivi, accessibili e vicini alle esigenze del territorio.



