Andrea Foriglio: prevenzione, movimento e stile di vita per battere il mal di schiena
16 Luglio 2026
Osteopata di fama internazionale Andrea Foriglio, ha al suo attivo anche la targa che lo premia miglior osteopata di Roma. E non questo l’unico riconoscimento maturato. Autore di due tomi riguardanti la salute che sono diventati immediatamente dei best sellers.
L’Osteopatia offre innegabili vantaggi eppure in Italia questa branca ha stentato ad affermarsi.
L’osteopatia ha impiegato molti anni per affermarsi perché, fino a poco tempo fa, mancava un riconoscimento istituzionale chiaro. Oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata: il riconoscimento come professione sanitaria rappresenta un passaggio storico che tutela sia i professionisti sia i pazienti.
Credo però che il vero punto non sia soltanto il riconoscimento normativo, ma la qualità del lavoro svolto. L’osteopatia deve continuare a investire nella ricerca, nella formazione e nella collaborazione con le altre professioni sanitarie. Non deve essere vista come un’alternativa alla medicina, ma come una disciplina che, quando indicata, può integrarsi efficacemente all’interno di un percorso di cura multidisciplinare.
Quello del mal di schiena è un problema comune alla stragrande maggioranza della popolazione. Ci si deve rassegnare e ricorrere ai classici antinfiammatori che generano però pesanti effetti collaterali o può essere proprio l’Osteopatia la risposta?

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più diffusi al mondo e rappresenta una delle principali cause di limitazione della qualità della vita.
Il primo errore è pensare che il dolore sia il problema. In realtà il dolore è un segnale: bisogna comprenderne la causa.
I farmaci antinfiammatori possono essere molto utili nella fase acuta, quando prescritti dal medico, ma spesso agiscono sul sintomo e non sulla causa del disturbo. Per questo motivo, in molti casi il dolore tende a ripresentarsi.
L’osteopatia può rappresentare una risorsa importante quando viene inserita all’interno di un percorso più ampio che comprende movimento, esercizio terapeutico, educazione del paziente, gestione dello stile di vita e, quando necessario, collaborazione con altre figure sanitarie. È proprio questo approccio globale che permette di ottenere risultati più duraturi e ridurre il rischio di recidive.
Pratica sportiva ed esercizio fisico vanno bene ma il benessere comincia a tavola. Lei che dieta segue?
Più che parlare di “dieta”, preferisco parlare di stile di vita.
Seguo un’alimentazione il più possibile semplice e naturale: privilegio alimenti poco processati, abbondanti verdure, frutta, fonti proteiche di qualità, cereali integrali e grassi buoni, limitando zuccheri raffinati e prodotti ultra-processati.
Ma la salute non dipende solo da ciò che mangiamo. Conta anche quanto ci muoviamo, come dormiamo, quanto siamo esposti allo stress e quanto tempo dedichiamo al recupero.
Non esiste un’alimentazione perfetta uguale per tutti. Esiste quella più adatta alla singola persona, ai suoi obiettivi, alle sue condizioni cliniche e al suo stile di vita.
Per quello che riguarda la sua consolidata esperienza, in quali ambiti il trattamento osteopatico risulta particolarmente efficace?
Nel mio lavoro mi occupo prevalentemente delle problematiche della colonna vertebrale, in particolare mal di schiena, cervicalgia e disturbi muscolo-scheletrici correlati.
L’osteopatia può essere indicata in molte condizioni funzionali dell’apparato muscolo-scheletrico, come lombalgie, cervicalgie, dolori articolari, alcune cefalee di origine muscolo-tensiva e limitazioni della mobilità, sempre dopo un’accurata valutazione clinica.
È importante sottolineare che l’osteopata non “cura tutto”. Quando emergono segnali che richiedono approfondimenti diagnostici o altre competenze sanitarie, il paziente viene indirizzato allo specialista più appropriato.
La vera forza dell’osteopatia è proprio quella di valutare la persona nella sua globalità e lavorare in sinergia con le altre professioni sanitarie per offrire il miglior percorso possibile.
Non c’è due senza tre. A quando il suo prossimo libro?
Posso dire che è già in lavorazione.
Dopo Da Zero a Benessere e Il mal di schiena fa schifo… se non sai come risolverlo, sto scrivendo un nuovo libro dedicato a una delle problematiche più diffuse della nostra epoca: il cosiddetto Text Neck, ovvero i disturbi causati dall’utilizzo prolungato di smartphone, tablet e computer.
Viviamo con la testa piegata in avanti per ore ogni giorno e il nostro corpo ne paga le conseguenze: cervicalgia, mal di testa, rigidità, dolori alle spalle e alterazioni posturali sono sempre più frequenti anche nei giovani.
L’obiettivo, come nei miei precedenti libri, sarà trasformare argomenti scientifici complessi in strumenti pratici e facilmente applicabili, perché credo che la prevenzione inizi dalla conoscenza.


