Boscotrecase nella top 4 italiana dell’emodinamica: la Cardiologia è un’eccellenza Nazionale
28 Giugno 2026Uneccellenza campana, nel panorama sanitario nazionale. La cardiologia dell’ospedale di Boscotrecase, diretta dal dott. Attilio Varricchio tra le prime quattro in Italia per attività di emodinamica. Un prestigioso riconoscimento alla cardiologia dell’ASL Na 3 Sud diretta da Giuseppe Russo particolarmente attento alle necessità degli ospedali di competenza.
Il GISE, società scientifica (Gruppo italiano studi emodinamica) ha presentato presso il Ministero della Salute il 18 giugno i dati di attività della emodinamiche italiane dell’anno 2025.
In tale occasione è stata presentata, nei vari sottogruppi di attività, i dati dei centri che effettuano più Angioplastiche primarie in corso di infarto miocardico acuto.
Nella classifica italiana la UOC di Cardiologia Utic dell Ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase ,Hub della rete IMA nella Asl Napoli 3 sud, è risultata quarta in Italia. Un risultato che testimonia il grande spirito di collaborazione delle Cardiologie dell’area vesuviana, stabiese e Sorrentina nel partecipare alle rete delle emergenze nell’ Infarto miocardico acuto.
Come ci spiega il dott. Vincenzo Iaccarino primario della cardiologia degli ospedali riuniti della penisola sorrentina e tra i primi interlocutori della cardiologia di Boscotrecase –
L’angioplastica coronarica primaria (pPCI) è il trattamento di prima linea per l’infarto miocardico acuto (STEMI). È una procedura salvavita mini-invasiva progettata per riaprire tempestivamente un’arteria coronaria ostruita da un trombo, ripristinando il flusso sanguigno al muscolo cardiaco e limitando i danni permanenti.In Cosa ConsisteLa procedura si svolge in una sala di emodinamica:Accesso: Un catetere viene inserito attraverso un’arteria (solitamente nel polso o all’inguine) e guidato fino al cuore sotto monitoraggio radiografico.Dilatazione: Un piccolo palloncino all’estremità del catetere viene gonfiato nel punto dell’ostruzione, schiacciando la placca aterosclerotica contro la parete del vaso.Stent: Nella maggior parte dei casi, viene impiantato uno stent (una piccola rete metallica) che rimane in sede per mantenere il vaso aperto nel tempo.I Fattori Chiave del SuccessoIl Tempo: È un fattore critico. Minore è la durata dell’occlusione, minore sarà l’entità del danno cardiaco. Le linee guida indicano di intervenire il più rapidamente possibile (idealmente entro 90 minuti dal primo contatto medico).Efficacia: Rispetto ad altri trattamenti (come la trombolisi), l’angioplastica primaria offre tassi di successo più elevati e riduce significativamente il rischio di complicanze gravi.Dopo l’InterventoDegenza e Riposo: Il ricovero è solitamente breve. Nelle prime fasi post-operatorie è raccomandato evitare sforzi fisici intensi e monitorare il sito di inserzione del catetere.Terapia e Prevenzione: Per prevenire la formazione di nuovi trombi (trombosi dello stent) è fondamentale seguire scrupolosamente una terapia antiaggregante prescritta dal cardiologo. A lungo termine, è cruciale adottare uno stile di vita sano e agire sui fattori di rischio (fumo, ipertensione, colesterolo alto e diabete).


