Airola, incendio del capannone: raddoppiano le sostanze inquinanti nella zona
3 Settembre 2026Nessuna sorpresa se non quella derivata dallo sconforto dei dati. In Campania assistiamo all’ennesimo stupro ambientale che si aggiunge a quelli, per così dire, di routine che si registrano in aree ben individuate della regione.
Ad Airola, dove due giorni fa si è sviluppato un incendio in un’area industriale, i valori di sostanze inquinanti sono pari al doppio della soglia di riferimento stabilita dalla comunità scientifica.
Questi i primi risultati del monitoraggio delle diossine svolto dall’Arpac con un campionatore ad alto flusso d’aria posizionato nei pressi del luogo dell’incendio.
In una nota, l’Arpac spiega che “il primo ciclo di campionamento, effettuato nell’arco di 24 ore, dal 31 agosto al 1 settembre, evidenzia una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 0,28 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente), superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica di 0,15 pg/Nm3 I-TEQ”.
L’Agenzia regionale per l’ambiente rende inoltre noto che oggi sono attesi i primi risultati degli altri tre campionatori per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi, posizionati sul territorio e collocati ad Arienzo (Caserta), Bucciano (Benevento), Rotondi (Avellino) e che il monitoraggio delle diossine aerodisperse prosegue in tutti i punti di campionamento attivati.
Sempre oggi saranno forniti anche i primi dati del monitoraggio svolto con il laboratorio mobile, collocato nei pressi del luogo dell’incendio, in grado di misurare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene.



