Nuove cure per l’alopecia al congresso SIDeMaST

Nuove cure per l’alopecia al congresso SIDeMaST

15 Giugno 2023 Off Di La Redazione

Farmaci biologici per l’alopecia areata, una delle più comuni malattie autoimmuni che, nelle forme gravi, porta alla completa perdita dei capelli e interessa il 2 per cento della popolazione generale, vale a dire 1 paziente su 85, in particolare giovani entro i 30 anni.

E poi terapie innovative di medicina rigenerativa per il follicolo pilifero, indicate soprattutto per l’alopecia androgenetica che colpisce circa 4 milioni di donne italiane, e per la caduta di capelli stagionale o legata a fattori scatenanti tra cui il parto, le diete, gli interventi chirurgici e le infezioni come il covid.

Questi alcuni dei temi sotto i riflettori del 97esimo Congresso della Società Italiana di Dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST) in corso a Napoli.
Un’occasione per ribadire il ruolo chiave del dermatologo nella gestione delle patologie degli annessi, vale a dire unghie e capelli. “E’ un settore esistente da sempre in medicina che però oggi ha bisogno di essere consolidato e associato alla figura dello specialista in dermatologia, soprattutto in considerazione delle tantissime novità terapeutiche”, spiega Giuseppe Argenziano, presidente SIDeMaST. Le nuove tecniche diagnostiche non invasive per lo studio delle patologie del cuoio capelluto sono infatti al centro della kermesse napoletana: grazie alla video dermatoscopia e alla microscopia confocale oggi è possibile offrire una diagnosi specifica ai pazienti per garantire loro terapie personalizzate. Ma il Congresso dedica un focus anche alle tossicità dermatologiche legate alle oncoterapie per approfondire e aggiornare le cure contro l’alopecia dei pazienti oncologici. Grande attenzione è dedicata infine alla medicina rigenerativa per il trattamento della calvizie e del telogen effluvium di varia natura e post covid.
Tali tecniche sono l’ultima frontiera della dermatologia: stimolano infatti, a seconda del procedimento, il follicolo favorendo un aumento della densità e del numero dei capelli e riducendone in modo significativo la caduta. L’alopecia areata può presentarsi in varie forme e diversi livelli di gravità. “I circuiti alla base dell’alopecia areata sono le vie di trasduzione JAK/STAT, in particolare JAK 1 e JAK 2 – spiega Alfredo Rossi, membro della SIDeMaST – questo nuovo dato patogenetico ha dato il via ad approcci terapeutici dedicati a questa malattia come il Baricitinib, un inibitore orale di Janus Chinasi (JAK), approvato dall’Ema per l’alopecia areata nel luglio del 2022. Questa conquista terapeutica metterà il clinico nella condizione di poter guarire un maggior numero di pazienti e soprattutto disporre di un farmaco prescrivibile per la malattia”.