New York, bimbo muore per morbillo a trent’anni dall’ultimo decesso
4 Novembre 2026“Dopo oltre 30 anni, nello Stato di New York si torna a morire di morbillo”. Così su Instagram l’infettivologo Matteo Bassetti dopo la notizia della morte di un bambino per morbillo nello stato di New York. “È il prezzo dell’ignoranza travestita da libertà di scelta, della disinformazione e del rifiuto dei vaccini. Pensavamo di aver relegato queste morti al passato. Ci sbagliavamo. Anche in Italia potrebbe accadere: con il calo delle coperture vaccinali, è solo questione di tempo prima che il morbillo torni a uccidere. E non sarà una fatalità, ma una tragedia in gran parte prevenibile”.
Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in un post sui suoi profili social commenta: “Politici irresponsabili, giornalisti cialtroni e medici criminali diffondono bugie sui vaccini che alimentano la diffidenza dei genitori. Alla fine di tutto questo ci scappa il morto, ed è sempre un bambino. Mi chiedo se si sentono in colpa”.
“La morte di un bambino per morbillo negli Stati Uniti è una notizia drammatica che ricorda quanto sia pericoloso sottovalutare questa malattia. Il morbillo non è una banale infezione dell’infanzia: può provocare polmoniti, encefaliti, danni neurologici permanenti e persino la morte”, ricorda il virologo Fabrizio Pregliasco, che alla notizia del primo decesso per morbillo da 30 anni nello stato di New York elenca “numeri eloquenti”: a causa del morbillo “circa 1 bambino su 10 sviluppa un’otite, 1 su 20 può andare incontro a una polmonite e 1 su 1.000 può sviluppare un’encefalite. Secondo le stime statunitensi, da 1 a 3 bambini ogni 1.000 infettati possono morire. Esistono inoltre complicanze neurologiche tardive, come la panencefalite sclerosante subacuta, una malattia progressiva generalmente fatale che può manifestarsi anche molti anni dopo l’apparente guarigione”. Per l’esperto, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università Statale di Milano, “morire di morbillo oggi è particolarmente doloroso perché esistono da decenni gli strumenti per prevenirlo”. Primo fra tutti “un vaccino efficace disponibile dal 1963, quindi da oltre sessant’anni”.
ex adnkronos



