medici di famiglia, Ruolo unico: polemiche senza fine

medici di famiglia, Ruolo unico: polemiche senza fine

1 Giugno 2026 Off Di Pasquale Persico*
Asl Caserta, il “caso” UCAD: decisioni contestate e ombre sul Ruolo Unico.
Sta facendo discutere quanto accaduto nell’ambito dell’UCAD del Distretto 18 dell’ASL di Caserta, dove sarebbero state assunte decisioni che, secondo numerosi medici convenzionati, apparirebbero in evidente contrasto con l’ACN della Medicina Generale.
Al centro della vicenda vi sarebbe la posizione della Direttrice del Distretto, Dott.ssa Angela Sciorio, che avrebbe avallato la revoca dell’adesione al Ruolo Unico da parte dei dottori M.P. e G.C., medici che avevano formalmente optato per tale assetto contrattuale lo scorso anno.
Fin qui, apparentemente, nulla di anomalo. Tuttavia, il nodo della questione riguarda proprio il fatto che, secondo quanto previsto dall’ACN vigente, l’adesione al Ruolo Unico non sarebbe revocabile una volta perfezionata, salvo specifiche e tassative condizioni previste dalla normativa contrattuale nazionale.
La circostanza che starebbe suscitando maggiori polemiche è però un’altra: i due medici interessati dalla revoca sarebbero essi stessi componenti dell’UCAD del Distretto 18 e avrebbero partecipato alla verbalizzazione della decisione favorevole alla propria posizione.
Una situazione che, se confermata, aprirebbe interrogativi non solo sulla correttezza amministrativa dell’iter adottato, ma anche sull’opportunità istituzionale e sul possibile conflitto di interessi nella partecipazione alla discussione e alla verbalizzazione di atti riguardanti direttamente la propria posizione professionale.
Diverse sigle sindacali starebbero già valutando la trasmissione degli atti agli organi competenti per verificare:
* la legittimità della revoca del Ruolo Unico;
* la conformità delle decisioni adottate rispetto all’ACN;
* la regolarità della composizione deliberativa dell’UCAD;
* l’eventuale incompatibilità derivante dalla partecipazione diretta degli interessati alla discussione e verbalizzazione.
La vicenda rischia di aprire un nuovo fronte di tensione nella già complessa gestione organizzativa della medicina territoriale campana, soprattutto in una fase storica caratterizzata dall’attuazione delle Case di Comunità, del Ruolo Unico e della riorganizzazione della medicina convenzionata.
Molti medici del territorio chiedono ora trasparenza assoluta, pubblicazione integrale dei verbali e chiarimenti ufficiali da parte della Direzione Strategica dell’ASL Caserta, affinché venga fugato ogni dubbio sulla correttezza delle procedure adottate.
Perché quando si amministrano regole contrattuali che incidono sul futuro professionale dei medici, il rispetto delle norme e l’imparzialità degli organismi rappresentativi dovrebbero essere principi inderogabili.