Maurizio Visobello: “Insistere sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà”

Maurizio Visobello: “Insistere sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà”

3 Settembre 2023 Off Di Marco Magliulo & Pasquale Maria Sansone

La fase pandemica più acuta sembra essere oramai alle spalle anche se i continui colpi di coda non lasciano del tutto tranquilli. Come ha vissuto, come vive, come ha affrontato e come affronta questa situazione di grande difficoltà per il mondo dello sport? Come ha gestito la paura del contagio ed il disagio legato alle severe misure restrittive?

Oggi la pandemia sembra essere ormai alle spalle, e così ci si augura che sia. Tuttavia, è stato un periodo molto brutto personalmente. La paura del contagio c’era, e non è mai stata poca. Non tanto per me, ma per le persone fragili a me vicine. In particolare, i miei nonni. Però il disagio delle restrizioni, la chiusura forzata in casa, è stata controbilanciata solo dalla possibilità di “uscire” per poter praticare sport. Quindi, prima le corse all’aperto, poi il ritorno in palestra, hanno alleggerito molto la pesantezza mentale delle restrizioni.
Insieme alle restrizioni i tentennamenti del mondo politico hanno causato gravi danni allo sport, soprattutto a quello, cosiddetto, minore. Cosa è successo, in particolare, nella sua specialità?

Nella pallavolo si è avuta molta difficoltà soprattutto legata al settore dei giovanissimi. I bambini, non disputando campionati, non hanno potuto praticare l’attività sportiva. E, anche in seguito alle restrizioni più limitanti, i genitori hanno esitato prima di portare di nuovo i figli in palestra. Per uno sport considerato “minore”, ovvero dove girano pochi soldi, per tutte le società e le associazioni questo è stato un grandissimo danno. Sia in termini economici, sia dal punto di vista della formazione di nuovi atleti.

 

Chi è stato a spingerla all’attività agonistica? o si è trattato di una folgorazione magari guardando ai modelli dei grandi campioni?
È stato un percorso naturale. Ho iniziato da bambino e poi ho seguito man mano tutti gli step dell’età e delle categorie. Certamente guardare i grandi campioni è fonte d’ispirazione. Ricordo ancora con quale grande entusiasmo seguii il mondiale 2010 in Italia. Credo che, per un adolescente, avere dei modelli di riferimento sia linfa vitale. Nello sport e non solo.
Al di là delle doti personali e delle attitudini, quanto conta la forza di volontà nel raggiungimento degli obiettivi?
Beh, la forza di volontà è tutto. Io non mi sono mai ritenuto un grande campione e, a dirla tutta, credo di non essere neanche poi troppo portato per lo sport. Se ho raggiunto qualche piccolo risultato, rispetto a tutti quei bambini e quei ragazzi che giocavano con me in passato, lo devo solo alla mia forza di volontà. Poi, certo, la pallavolo è uno sport molto selettivo dal punto di vista fisico. L’altezza conta oltremodo. Però tanta forza di volontà ti permette di arrivare dove non avresti mai sperato.
Se dovesse dare qualche “consiglio utile” ai ragazzi che si avvicinano alla sua specialità, cosa suggerirebbe?

Suggerirei loro di insistere. Soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando credi di non essere portato, di non farcela, o di mollare tutto, devi solo allenarti più di tutto e più di tutti. E sicuramente ti spingerai un po’ più in là dei tuoi limiti. Questo sarà molto gratificante. Step by step, si cresce a un piccolo obiettivo alla volta. Bisogna sempre sognare in grande, ma prefissarsi di volta in volta obiettivi vicini, possibile e raggiungibili.