Matteo dall’Osto: Passione, disciplina e talento il segreto di una carriera senza confini

Matteo dall’Osto: Passione, disciplina e talento il segreto di una carriera senza confini

1 Giugno 2026 Off Di Marco Magliulo & Pasquale Maria Sansone
Atleta, Modello,Personal Trainer, Nutrizionista e consulente per l’alimentazione nello Sport. La prima cosa che viene in mente è che Matteo dall’Osto non ha sicuramente una vita noiosa.
Ognuna delle professioni elencate nel suo curriculum richiede un impegno a tempo pieno. Eppure lei riesce a coniugare tutte queste attività e a ricavarne anche dei premi a livello internazionale.
È vero, sono attività che richiedono molto tempo, energia e dedizione. In realtà non le vivo come professioni separate, ma come parti di uno stesso percorso. La nutrizione mi aiuta a comprendere il benessere dall’interno, lo sport mi insegna disciplina e costanza, mentre la moda e la recitazione mi permettono di esprimere creatività e comunicazione. Quando ciò che fai è allineato con le tue passioni, gli impegni diventano più facili da gestire. Certo, servono organizzazione, sacrificio e la capacità di rinunciare a qualcosa nel breve periodo per raggiungere obiettivi più grandi nel lungo termine.
Indubbiamente c’è una volontà molto forte ed una passione ancora più forte per lo Sport e i derivati. Altrettanto sicuramente c’è un dispendio notevole di energia. Ha una sua ricetta per portare avanti questi suoi progetti lavorativi?
Credo che la mia “ricetta” sia la curiosità. Ho sempre avuto il desiderio di imparare, migliorarmi e mettermi alla prova in contesti diversi. A questo aggiungo una programmazione molto precisa delle giornate e la capacità di fissare delle priorità. Cerco di dedicare tempo ogni giorno alla formazione, all’allenamento e al recupero, perché le prestazioni migliori arrivano quando mente e corpo lavorano in equilibrio. Non esistono scorciatoie: la costanza, anche nei giorni più difficili, fa la differenza.
Lei è naturalmente prestante e di questo deve dire grazie a Madre Natura ma, per continuare a mantenersi in forma nel tempo, ed ad alti livelli, quale regime alimentare segue?
La genetica può offrire una buona base, ma da sola non basta. Seguo un’alimentazione equilibrata, ricca di alimenti semplici e poco processati. Non credo nelle diete estreme o nelle restrizioni eccessive. Preferisco un approccio sostenibile che mi permetta di avere energia per il lavoro, gli allenamenti e i viaggi. Cerco di dare priorità a proteine di qualità, carboidrati adeguati al livello di attività fisica, grassi buoni e una grande varietà di frutta e verdura. La vera chiave è la costanza nel tempo, non la perfezione per qualche settimana.
Fare il modello significa fondamentalmente fare spettacolo. Un mondo che da lontano è fatto di tante luci, ma che all’interno, a detta di molti protagonisti, è fatto anche di tante ombre. Più ombre o più luci nella sua personale esperienza?
Nella mia esperienza ci sono state molte più luci. Ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti straordinari e di vivere esperienze che mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista umano che professionale. Naturalmente esistono anche aspetti più complessi: la competizione, il giudizio costante, l’incertezza lavorativa e la pressione legata all’immagine. Tuttavia considero queste difficoltà parte del percorso. Se si affronta questo ambiente con autenticità, professionalità e una solida identità personale, le opportunità e le soddisfazioni possono essere davvero straordinarie.
Come abbiamo osservato nella premessa, la sua vita lavorativa non annoia. Ma c’è tra tutte queste specialità una che le sta particolarmente a cuore?
Se dovessi sceglierne una, direi il cinema e la recitazione. Fin da bambino sono stato affascinato dalle storie e dalla capacità che hanno di emozionare, ispirare e lasciare un segno nelle persone. È probabilmente il sogno che porto con me da più tempo. Allo stesso tempo, la nutrizione occupa un posto speciale nella mia vita perché mi permette di aiutare concretamente le persone a stare meglio. In fondo, che si tratti di un film o di un percorso nutrizionale, il mio obiettivo resta lo stesso, ovvero creare un impatto positivo nella vita degli altri.