Maddaloni, Giornata della salute nell’emergenza Covid

Maddaloni, Giornata della salute nell’emergenza Covid

8 Aprile 2020 0 Di La Redazione

Felicio De Luca: “Questa emergenza mostra a tutti il ruolo chiave dei professionisti della sanità, attraverso cui lo Stato agisce per difendere il diritto alla salute dei suoi cittadini”.

 

Fa strano celebrare la Giornata mondiale della salute in un contesto di pandemia provocato dall’infezione del Coronavirus. “Questa del 7 aprile, però, è stata un’occasione propizia per riflettere, in considerazione dell’emergenza attuale, sul fronte del benessere e della salute. Questa celebrazione è stata istituita dall’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 1948, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema in questione. Focalizzando l’attenzione sul 2020, l’Oms lo ha dichiarato ufficialmente anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica”, dichiara Felicio De Luca, commissario straordinario del Villaggio dei Ragazzi.

“Una decisione che tende ad evidenziare, ora più che mai, l’importanza di tali figure professionali. Le ostetriche ricoprono un ruolo centrale nel supporto di una donna durante il parto. Gli infermieri al momento risultano essere maggiormente in prima linea”.

“Secondo i dati divulgati dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, infatti, alla data del 2 aprile 2020, sono ben 23 i decessi registrati fra gli infermieri positivi a Covid-19. Questa emergenza – ha dichiarato Felicio De Luca – mostra palesemente a tutti il ruolo chiave di questi professionisti del settore sanitario, attraverso cui lo Stato agisce per difendere il diritto alla salute dei suoi cittadini.

Sono loro, i medici, gli operatori sanitari e coloro che garantiscono i servizi accessori (mi riferisco, in particolare, agli addetti alle attività di pulizia e sanificazione e di agestione dei rifiuti) che stanno adempiendo ad una missione di vitale importanza per tutta la comunità senza ricevere alcun riconoscimento eccezionale e mettendo a repentaglio la propria vita. Il loro lavoro è sempre stato prezioso, come definito da Papa Francesco, e lo è tanto più in questa situazione emergenziale in cui il loro contributo è vitale per la sopravvivenza di tantissimi ammalati”, conclude Felicio De Luca.