Linfoma primitivo della tiroide, quale relazione con varie forme di autoimmunità tiroidea

Linfoma primitivo della tiroide, quale relazione con varie forme di autoimmunità tiroidea

27 Ottobre 2022 0 Di La Redazione

Il linfoma primitivo della tiroide (PTL = primary thyroid lymphoma) è un tumore maligno raro, che rappresenta circa l’1-5% di tutti i tumori tiroidei (Stein SA, Wartofsky L. J Clin Endocrinol Metab 2013). «Predilige il sesso femminile e viene diagnosticato principalmente nella popolazione anziana (età media 60 anni). Insorge prevalentemente in pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto (TH), anche se solo nello 0.5% dei casi di TH è presente un linfoma tiroideo» ricorda Marco Capezzone, UOSD Endocrinologia, Ospedale Misericordia di Grosseto, USL Toscana sud-est Grosseto. «Aneddoticamente sono stati riportati anche casi di PTL insorti in pazienti affetti da morbo di Basedow (MB)» (Doi Y, et al. Thyroid 2004).
«Recentemente» segnala Capezzone «è stato pubblicato uno studio retrospettivo su un’ampia casistica di pazienti seguiti presso un singolo centro ospedaliero, che esaminava le caratteristiche cliniche, anatomo-patologiche e l’esito di 498 pazienti con PTL: 102 maschi e 396 femmine, età media 68 anni, diagnosticati tra agosto 1979 e ottobre 2021, seguiti per un follow-up medio di 6.2 anni». I pazienti – riporta l’endocrinologo – erano suddivisi in tre gruppi in base all’eventuale patologia autoimmunitaria tiroidea presente: 1) TH in 431 casi (86.6%); 2) MB in 9 casi (1.8%); 3) nessuna concomitante patologia tiroidea autoimmune in 58 casi (11.6%). «I pazienti erano stati sottoposti a biopsia (n = 432), lobectomia (n = 50) o tiroidectomia totale (n = 16) e successivamente, nella maggior parte dei casi, a terapia combinata (chemio + radioterapia) o radioterapia» prosegue Capezzone. «Dal punto di vista anatomo-patologico, in 207 casi si trattava di linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), in altri 257 di tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT), in 28 erano presenti entrambi gli istotipi (DLBCL e MALT) e in 6 si trattava di linfomi follicolari. Non venivano riscontrate differenze statisticamente significative nella distribuzione dei diversi sottotipi istologici di PTL tra i tre gruppi di pazienti. Per quanto riguarda la stadiazione, 221 pazienti (44.4%) erano categorizzati come stadio I, mentre 277 (55.6%) come stadio IIE». Le curve di sopravvivenza Kaplan-Meier – specifica lo specialista – dimostravano che i tassi di sopravvivenza complessiva (overall survival = OS) e quelli di sopravvivenza libera da malattia (disease free survival = DFS) a 5 e 10 anni non erano significativamente diversi tra i pazienti affetti da PTL senza patologia tiroidea autoimmune rispetto a quelli dei pazienti con PTL associato a MB (p = 0.43), né tra quelli con PTL associato a MB e quelli con PTL associato a TH (p = 0.37). «L’unica differenza statisticamente significativa nel confronto tra i gruppi risultava la funzione tiroidea» rileva Capezzone, ovvero «i pazienti con PTL associato ad autoimmunità tiroidea diventavano più spesso ipotiroidei dopo trattamento terapeutico, rispetto ai pazienti senza autoimmunità tiroidea (p = 0.003)». Nel sottogruppo dei pazienti con PTL associato a MB, il PTL era stato diagnosticato in 7/9 casi durante la fase di remissione clinica della MB; alla diagnosi di PTL i livelli di anticorpi anti-recettore del TSH erano negativi nella larga maggioranza di essi. «Tutti i pazienti hanno ottenuto una risposta completa alla terapia del PTL; un paziente con linfoma MALT ha presentato una recidiva di malattia dopo due anni di follow-up» riferisce lo specialista. «In conclusione, lo studio dimostra che il PTL insorge nella maggioranza dei casi in pazienti affetti da TH, meno comunemente in quelli senza concomitante malattia autoimmune tiroidea e raramente in quelli affetti da MB; evidenzia inoltre come la distribuzione dei diversi sottotipi di PTL e la prognosi della malattia non differiscano tra pazienti con concomitante malattia autoimmune tiroidea e pazienti senza autoimmunità».
L’aspetto interessante di questo lavoro – commenta Capezzone – è aver analizzato in un’ampia casistica di pazienti la relazione fra il PTL e le varie forme di autoimmunità tiroidea, in particolare l’aver riportato in maniera dettagliata le caratteristiche cliniche dei pazienti affetti da PTL e MB, che finora erano stati descritti solo in maniera aneddotica data la rarità di tale associazione. I limiti dello studio sono rappresentati dal fatto che la casistica è costituita solo da pazienti di origine asiatica e quindi non generalizzabile in altre etnie; inoltre, non è stata eseguita una valutazione genetica, come l’analisi dell’antigene leucocitario umano.

 

 

 

 

 

Fonte: http://www.doctor33.it/endocrinologia/linfoma-primitivo-della-tiroide-quale-relazione-con-varie-forme-di-autoimmunita-tiroidea/?xrtd=RLRSLPTXVXVCAYXSLCLLPRT