Covid–19: servono misure urgenti per la sicurezza degli operatori sanitari

Covid–19: servono misure urgenti per la sicurezza degli operatori sanitari

7 Marzo 2020 0 Di Pina Onotri*

Il Sindacato dei Medici Italiani ha appreso che le Asl di tutte le Regioni italiane non sono in grado di garantire, anche per il tramite di dispositivi di protezione, adeguata tutela.

 

Pina Onotri

I lavoratori sanitari sono maggiormente esposti al rischio di contagio dal virus Covid-19. L’assenza di strumenti idonei a garantire la sicurezza e l’incolumità dei medici medesimi rende necessaria l’adozione da parte di ciascuna Azienda Sanitaria di misure urgenti volte a gestire l’epidemia non solo nei confronti della collettività, ma anche dei medici che assistono i pazienti positivi o potenzialmente tali, onde evitare ulteriori casi di contagio e soprattutto il collasso del Sistema Sanitario Nazionale.

Invero, è dovere dell’Azienda Sanitaria tutelare e garantire a tutti gli operatori la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, a prescindere dal loro inquadramento contrattuale e dalla natura del rapporto col Sistema sanitario nazionale, nel rispetto delle disposizioni previste dalla Costituzione, dalla Legge numero 300 del ’70 e dal Decreto legislativo numero 81 del 2008.

A tal fine è necessario che i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie di tutta Italia, onde contenere e prevenire i contagi, procedano, da un lato, alla chiusura, anche parziale, degli ambulatori di Mmg e di Specialistica Ambulatoriale e dei presidi di Continuità Assistenziale ove non è possibile garantire idonei livelli di sicurezza, tramite dispositivi individuali, ai medici ivi operanti e, dall’altro, far sì che tali ambulatori e presidi funzionino prevalentemente tramite triage telefonici, onde ridurre al minimo il rischio del contagio ed il collasso del Sistema Sanitario azionale.

Per tutte queste ragioni, il Sindacato dei Medici Italiani, invita e diffida tutti i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie site su tutto il territorio nazionale, nonché gli Assessori della Sanità ad attuare, con la massima urgenza, le misure di cui sopra ovvero le misure ritenute idonee a tutelare compiutamente la salute e l’integrità degli operatori sanitari coinvolti nell’emergenza sanitaria di cui trattasi e quindi a contenere il contagio da virus Covid–19, con l’avvertimento che in difetto, si agirà nelle opportune sedi per la tutela di ogni diritto e ragione spettante a ciascun medico.

*Segretario generale Smi