Al Ruggi di Salerno trattato il primo paziente con robotica riabilitativa

Al Ruggi di Salerno trattato il primo paziente con robotica riabilitativa

25 Luglio 2026 Off Di La Redazione

All’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, una nuova frontiera della riabilitazione traduce la tecnologia in salute, attraverso la validazione di nuovi modelli di robotica e di realtà virtuale in sanità. Si tratta del progetto innovativo di ricerca “Rehab-tech”, che nasce dalla consolidata sinergia tra l’Azienda Ospedaliera salernitana e il Dipartimpento di Medicina UNISA e che si concretizza grazie all’interazione tra intelligenza artificiale ed umana, con risultati visibili in termini di efficacia e di ottimizzazione dei tempi.
“La robotica applicata alla riabilitazione, e nello specifico il progetto in questione, è rivolto ai pazienti colpiti da ictus – spiega la prof.ssa Alessia Bramanti, docente MED-26/D DIPMED UNISA e responsabile UOS Telemedicina Azienda Ospedaliera ‘Ruggi’ e del progetto Rehab-tech, i quali saranno sottoposti a percorsi e a modelli di riabilitazione robotica Intensiva, a tecnologie digitali e virtuali sempre più personalizzate, volte a migliorare gli esiti funzionali del paziente stesso”.
“Il progetto – aggiunge la prof.ssa Bramanti – finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Programma Nazionale ‘Fit4medrob’, non intende sostituire o sminuire il professionista della salute, ma vuole fornirgli gli strumenti utili ed idonei per integrare i percorsi riabilitativi”.
“Attualmente al ‘Ruggi’ è stato già trattato il primo paziente, un uomo colpito da ictus che manifesta la sua piena soddisfazione al cospetto dei risultati che sta ottenendo e della forma fisica recuperata – così come chiarisce la dott.ssa Maria Consiglia Calabrese, posizione organizzativa Riabilitazione: “Siamo molto felici di questo primo trattamento ed entusiasti della coordinazione tra il Dipartimento di Medicina e il ‘Ruggi’, i quali ci hanno dato la possibilità di costruire un programma fisioterapico a misura di paziente, indispensabile nell’ottica di una medicina di precisione. Il progetto – continua – consiste nel reclutamento di pazienti colpiti da ictus i quali saranno suddivisi in un gruppo di studio e in uno di controllo. Il primo sarà seguito con una riabilitazione robot assistita e con realtà virtuale( tapis roulant con un sistema di intelligenza artificiale integrato che ricostruisce grazie ad algoritmi i movimenti del paziente, etc), il secondo, seguirà una riabilitazione di tipo convenzionale, al fine di rispondere in maniera efficace e tempestiva ai bisogni del paziente trattato”.
“Questo progetto che si realizza, è la prova della sinergia includente e della collaborazione di intenti tra la nostra Azienda e il Dipartimento di Medicina – dichiara Nicola Cantone, direttore generale del ‘Ruggi’ – La strumentazione tecnologica acquisita con i fondi del progetto, resterà patrimonio dell’Azienda e quindi fruibile dai pazienti e siamo molto orgogliosi che si sia ultimato, aggiunge, perché laddove sono presenti metodiche avanzate ed innovative, unite alla competenza e alla professionalità degli operatori, esistono anche condizioni vantaggiose di gestione e di benessere dei nostri utenti”.
“Abbiamo altri due importanti progetti che presenteremo a fine estate – conclude il direttore Cantone – e nonostante i disagi vigenti dal punto di vista logistico, il Ruggi è in continua evoluzione e sempre più proiettato verso soluzioni migliorative e futuristiche”.