Vertenza sanità, “bisogna adottare il modello Salerno”

Vertenza sanità, “bisogna adottare il modello Salerno”

19 Febbraio 2020 0 Di La Redazione

Il segretario della Cisl-Fp di Napoli, Luigi D’Emilio: “Assistiamo a situazioni imbarazzanti con le Asl che adottano provvedimenti disomogenei rispetto alla problematica dei precari”.

 

Luigi D’Emilio

Aumentano le divergenze tra istituzioni regionale e rappresentanti del lavoratori. “L’assenza di governance da parte della Regione in materia di sanità continua a fare danni e noi non siamo più disposti a intrattenere relazioni sindacali con chi considera un Asl diversa dall’altra”. È il commento del segretario metropolitano Cisl-Fp Napoli Luigi D’Emilio.

“Siamo costretti a registrare l’ennesimo flop e ad assistere a situazioni imbarazzanti come la disparità tra le Asl che purtroppo senza delle linee guida precise si trovano a dover gestire il personale e i cittadini con strumenti e regole diverse l’esempio lampante restano le Asl di Napoli e Salerno – continua D’Emilio – La nostra richiesta resta con forza quella del reintegro e del mantenimento in servizio dei lavoratori precari nel comparto sanitario”.

“Tutte le Asl della Campania devono avere le stese regole e tutti i lavoratori precari le stesse opportunità – completa il segretario Cisl – Salerno con il suo passo in avanti verso i lavoratori a tempo determinato può essere un modello da applicare in tutta la regione. L’azienda salernitana, infatti, ha esso in atto ciò che da tempo chiediamo per Napoli, come il mantenimento in servizio dei precari. In più in quell’Asl si è verificata una grande attenzione ai lavoratori a tempo determinato che vorranno accedere ai concorsi”.

Nella lotta per i precari, la Cisl andrà fino in fondo. “Soprattutto perché adesso ci troviamo di fronte l’ennesima difficoltà – spiega D’Emilio – la graduatoria Cardarelli da cui il governatore De Luca reperiva il personale si è esaurita, ci chiediamo quindi nel caso ci fosse necessità dove pensa di attingere personale visto che per l’espletamento dei futuri concorsi occorrono almeno 12 mesi”.

Il segretario metropolitano chiede dunque ancora una volta operazioni a garanzia e tutela del lavoro svolto dai precari. Riconoscimenti che sono avvenuti nella Regione Lazio grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha appunto previsto riconoscimento di una sorta di premialità a tutti coloro che sono impiegati in attività esternalizzate (lavoratori somministrati e cooperative) per conto del Servizio Sanitario Regionale. “Questi lavoratori sono stati i protagonisti del recupero della sanità campana – conclude il segretario metropolitano Cisl-Fp Napoli – e solo grazie a loro che siamo usciti dal commissariamento garantendo i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, dunque non possiamo fare a mano di sottolineare che la Regione Campania nemmeno di fronte alle sentenze della corte costituzionale accoglie le istanze dei lavoratori precari”.